Caso velox, tarda la parola fine «L’Unione faccia chiarezza»
Interpellanza di tre consiglieri del centrodestra che chiedono tutte le cifre La chiosa: «In futuro il presidente deve coinvolgere maggiormente il consiglio»
COPPARO. Niente, non c’è pace per il velox sulla provinciale 5 fra Copparo e Ro, anche se lo strumento ormai è stato tolto con molti dei ricorsi presentati vinti dagli automobilisti sanzionati, che avranno diritto ai rimborsi. Ma l’Unione ha già fatto intendere che non si arrenderà e farà ricorso. Ma evidentemente a surriscaldare ulteriormente gli animi è stata la recente risposta firmata da Andrea Zamboni, presidente dell’Unione Terre e Fiumi, alla richiesta della consigliera comunale Daniela Simoni (Riva del Po) e di uno dei legali che hanno vinto le cause di restituire le somme incassate dalle sanzioni anche a chi non ha presentato ricorso (non dovuto dalla legge, vale la pena sottolinearlo di nuovo). Di fatto, Zamboni ha spiegato come la legge fa diventare ammissione di colpa l’aver pagato la multa, ma è chiaro che molti hanno pagato subito per usufruire del 30% di riduzione della sanzione.
INTERPELLANZA
Ebbene, il tema velox arriva (ritorna) in consiglio dell’Unione attraverso un’interpellanza incrociata del centrodestra, visto che a firmarla sono Marianna Lucchin (Riva del Po, Lega), Mirko Perelli (Tresignana, civica ma esponente da anni di FdI) e Alessandro Amà (Copparo, Forza Italia). Dopo una esaustiva presentazione, l’interpellanza chiede al presidente Zamboni e/o all’assessore delegato per materia, affinché riferiscano in forma scritta sulle seguenti richieste: relazione esaustiva sui numeri e volumi finanziari degli accertamenti con specifica distinzione fra quanti sono stati: emessi, bonariamente pagati, quanti ricorsi, quanti non incassati, quanti non emessi e quali sono le spese di gestione di tali adempimenti (verbalizzazione, notifica, legali, ecc...); viste le motivazioni di soccombenza in appello – per illegittimo posizionamento dell’apparecchiatura, troppo vicino a un incrocio con una strada laterale – si chiede quali siano le intenzioni relativamente alle contravvenzioni/ruoli non ancora emessi o pagati: stralcio, prosecuzione azioni di recupero o altro; su quali basi legali e con quali validazioni tecnico-peritali il presidente ha risposto – a mezzo stampa– alle istanze di annullamento in autotutela delle sanzioni e alla restituzione delle sanzioni pagate poste dagli avvocati vincenti in appello; quali sono le azioni che si intendono percorrere per fare luce in maniera definitiva sulle insinuazioni fatte circa le procedure amministrative legate all’installazione del velox, come anche sugli interventi di manutenzione legati al “danneggiamento doloso con colpi d’arma da fuoco” e disinstallazione successiva.
“Nel concludere - recita l’interpellanza - si sollecita l’organo di governo e specificatamente il presidente a osservare per la questione e per il futuro un atteggiamento di maggiore coinvolgimento e informazione preventiva nei confronti del consiglio”. —
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