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Le reazioni  

Fabbri: «Coop senza scrupoli» Lodi: «Un sistema marcio»

Sindaco e vicesindaco  guardano al passato: da sempre come Lega denunciamo  speculazioni sugli immigrati mantenute per anni dal Pd 

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Manca solo il tweet di Salvini, come accadeva anche per i primi atti di questa inchiesta ferrarese. Le reazioni politiche all’indagine chiusa non si sono fatte attendere. Il primo è il sindaco Alan Fabbri che parla di «ennesima dimostrazione di quanto l’immigrazione incontrollata e il sistema di gestione degli immigrati, mantenuto in piedi per anni dal Pd e dalla sinistra, si presti a diventare un business per cooperative e faccendieri senza scrupoli». Non usa il singolare, il sindaco, che l’inchiesta ha messo in luce; una coop coinvolta, altre 16 archiviate. Parla a nome della Lega: «Da sempre abbiamo denunciato, a livello nazionale e locale, il rischio concreto di una speculazione sulla pelle degli immigrati dovuto ad un sistema sbagliato». E ricorda che «a Ferrara avevamo segnalato situazioni poco chiare su cui io stesso, quando ero capogruppo, avevano interrogato la Regione. La risposta? Il solito muro di gomma del Pd che non vuole vedere i problemi». Poi si corregge, al singolare: «A quanto risulta siamo di nuovo di fronte una cooperativa a cui lo Stato versava fiumi di soldi pubblici e che invece di fare accoglienza speculava sulla pelle dei richiedenti asilo, arricchendo gli amministratori». Non fa il minimo cenno ai “controllori” nell’inchiesta e scomoda il tema caro alla Lega sui porti da chiudere: «E’ sbagliato aprire i porti a tutti indiscriminatamente come convintamente i governi Pd e 5Stelle hanno fatto e continuano a fare, ed è altrettanto sbagliato spendere i soldi degli italiani per affidare, senza sufficienti controlli, la gestione di chi arriva clandestinamente sulle nostre coste». Anche il vicesindaco Lodi, sull’inchiesta torna al passato: «Non mi stupisce affatto scoprire l’ennesimo business di una cooperativa sulla gestione dei migranti». Per Lodi «si tratta solo dell’ennesima prova di un sistema marcio che, per anni, ha messo nelle tasche di imprenditori e cooperative senza scrupoli i soldi dei ferraresi e degli italiani, per dare accoglienza a clandestini sbarcati nel nostro Paese, sempre per colpa delle assurde politiche sull’immigrazione della sinistra». Calibra le parole con eleganza giuridica Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia: fa i complimenti alla Guardia di finanza», parla di «presunta gestione fraudolenta di alcuni centri di accoglienza per migranti» (unica tra i tanti, sulla presunzione, da avvocato qual è) e analizza: «Non è certo la prima - e nemmeno l'ultima - indagine a puntare i riflettori sul nostro sistema di accoglienza che, in questi anni, ha mostrato evidenti limiti e carenze». «Sulla gestione dell'immigrazione- aggiunge- occorre mutare approccio, puntando sull'accelerazione dell'iter per il riconoscimento della protezione umanitaria e sui rimpatri». Ultimo in ordine di invio nota, Davide Bergamini, referente Lega provinciale: «Ancora una volta avevamo ragione: il sistema accoglienza va cambiato torni il buon senso». —

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