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Pneumatici in disuso Grossi problemi per lo smaltimento

Mi.Pe.
Pneumatici in disuso Grossi problemi per lo smaltimento

I gommisti ne stanno accumulando in grandi quantità Il problema è legato agli acquisti sul mercato irregolare

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bondeno. La prima cosa che si nota, avvicinandosi alle officine dei gommisti di Bondeno, come quelli del resto della regione, è la lunga fila di pneumatici esausti, che si è accumulata durante i mesi. Non un problema da poco, visto che questa montagna di copertoni esauriti alimenta un’emergenza ambientale. Ma cosa è successo per determinare tutto questo? Il problema è dovuto alla vendita irregolare degli pneumatici. «I consorzi che si occupano del recupero delle gomme fuori uso – dice un gommista di Bondeno – non ricevono tutti i contributi ambientali che servono allo smaltimento, perché il mercato della vendita irregolare degli pneumatici produce un’eccedenza. In pratica, la quantità di pneumatici fuori uso raccolta dai consorzi è assai inferiore rispetto ai quantitativi che i gommisti hanno accumulato, nelle vicinanze delle loro officine».

correre ai ripari

La questione è finita sui tavoli della Regione, dove il consigliere della Lega, Fabio Bergamini, ha depositato in queste ore un’interrogazione: «L’acquisto irregolare delle gomme per i veicoli – dice Bergamini – offre al cliente prezzi vantaggiosi, perché il tutto va a scapito di qualcos’altro. Alcune associazioni ritengono che dietro alla cosa vi sia “un’alta probabilità” di evasione fiscale e il mancato assolvimento del versamento del contributo ambientale, che serve ai consorzi per la gestione e lo smaltimento degli pneumatici fuori uso. Quando un operatore autorizzato vende uno pneumatico, il prezzo è già comprensivo di una quota che servirà allo smaltimento dei copertoni usati non più utilizzabili. Mancando una parte di questo contributo, tutta la filiera del riciclo va in difficoltà».

le difficoltà

Un esempio? «Attendo da mesi che vengano a ritirare molti copertoni usati – dice un altro gommista – ma ancora non vengono a prenderli».

La montagna di gomme davanti alla saracinesca dell’officina è emblematica, per fare capire il problema. Per la cronaca, dietro al riciclo degli pneumatici usati c’è una filiera importante. In alcuni casi, tali gomme possono essere ricoperte e ripristinate in termini di battistrada, per poter circolare di nuovo. «L’amministrazione regionale deve fare di più per risolvere questo problema che i gommisti si trascinano da tempo – conclude Bergamini – aumentando i controlli per limitare il fenomeno della vendita irregolare degli pneumatici, ed assicurandosi che vengano versati i contributi ambientali per lo smaltimento di quelli dismessi». —

Mi.Pe.

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