Derubata un’anziana «Suo figlio ha il virus Servono subito soldi»
La donna ha consegnato denaro e gioielli che aveva in casa a un inviato del finto medico che le aveva telefonato
bosco mesola. «Suo figlio ha il Covid, servono subito soldi per salvarlo». La banda delle truffe agli anziani ha messo a segno un altro tremendo colpo a Bosco Mesola giovedì pomeriggio. Vittima una donna del posto che è stata poi accompagnata dai carabinieri ed ha fatto denuncia. Il danno è ancora da quantificare ma la somma persa, tra gioielli e soldi, sarebbe considerevole.
i fatti
La dinamica è sempre la stessa: un finto medico ha telefonato a casa di una donna dicendole che suo figlio era stato ricoverato nel reparto Covid, che stava molto male e che servivano subito dei soldi per delle medicine particolari. La donna inizialmente avrebbe tentennato ma i truffatori, che evidentemente studiano bene le persone da colpire, alla fine sono riusciti a convincerla. La vittima è infatti andata nel panico e si è disperata a l tal punto da cercare non solo i soldi ma anche tutto quello che prezioso poteva avere in casa.
I malviventi hanno infatti puntato sul fatto che il tempo era pochissimo e che il parente rischiava di non farcela. Hanno poi aggiunto che sarebbe passato un addetto a ritirare i soldi e i gioielli ed in effetti dopo qualche minuto un uomo si è presentato al cancello portandole via tutto.
Il mettere fretta, il non lasciare nemmeno il tempo di pensare e ragionare così da colpire senza intoppi è il modo di operare di queste persone senza scrupoli, certi così che l’anziana non avrebbe telefonato a nessuno in quel breve lasso di tempo. Quando il ladro è andato via, l’anziana ha telefonato al figlio che naturalmente stava benissimo e si è disperata, non riuscendo a darsi pace in alcun modo.
la disperazione
La donna è stata accompagnata in caserma verso sera ed ha fatto denuncia ai carabinieri. Il danno è ancora da quantificare ma tra soldi e gioielli la cifra portata via è considerevole. Le forze dell’ordine invitano ancora una volta a “proteggere” le persone più deboli chiedendo a parenti, amici ma anche ai preti e agli amministratori di spiegare loro cosa questi truffatori dicono e fanno in modo da mettere in guardia le persone più fragili. —
Annarita Bova
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