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Midollo osseo Nove donazioni e 19 campioni

La pandemia non ha fermato l’attività del Centro ferrarese e della sua rete 

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il report

Nove donazioni portate a termine nel 2020 di cui sette di cellule staminali e due di linfociti e 19 invii di campione. L’emergenza coronavirus non ha fermato l’attività del Centro donatori midollo di Ferrara che conta 8. 990 donatori iscritti e opera sotto la responsabilità dell’Unità operativa di Medicina trasfusionale dell’azienda ospedaliero – universitaria Sant’Anna diretta da Maurizio Govoni. L’anno scorso dunque è stato consolidato un trend di crescita nella gestione di un settore – come quello delle donazioni di midollo osseo – tanto complesso e di grande rilevanza sanitaria e sociale. Ferrara è insieme a Bologna la sede con il maggior numero di donazioni in regione. I donatori sono: Mohamed Courche di Portomaggiore, Riccardo Carletti di Gallo di Poggio Renatico, Gaia Lodi di Crevalcore (Bo), Leonardo Bradaschia residente a Padova, Dario Lorè residente a Palermo, Antony Romano residente a Gallo di Poggio Renatico, Ilaria Toselli residente a Sant’Agostino, Maria Forlani residente a Copparo e un donatore maschio che ha voluto rimanere anonimo.

La rete di sostegno al centro è molto ampia e comprende strutture pubbliche e associazioni. «Siamo orgoglioso dell’attività sviluppata in questi anni dal nostro Centro Donatori di Midollo - mettono in evidenza il dottor Gianluca Lodi, referente Centro Donatori di Midollo di Ferrara, e la dottoressa Licia Maggioni - I numeri dimostrano quanta vitalità sia messa in campo dal nostro staff e dalla rete di collaborazioni offerte, che permettono al nostro centro di essere uno dei più performanti a livello regionale». E molto positiva è anche la valutazione di Paola Bardasi (Azienda S.Anna). —

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