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Scuola da salvare La preside assicura: «Stiamo lavorando»

Beatrice Barberini
Scuola da salvare La preside assicura: «Stiamo lavorando»

Pochi alunni iscritti alle prime a Reno Centese e a Casumaro L’Ufficio provinciale: solo a fine marzo un quadro preciso

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CENTO. «Faremo tutto il possibile per salvare le scuole di Reno Centese e di Casumaro». La dirigente reggente Anna Tassinari assieme al dirigente dell’Ic4 Paolo Valentini, in sintonia con l’amministrazione Toselli e l’ufficio scolastico provinciale, sta procedendo per «predisporre relazioni, documenti e tutto ciò che può essere utile per salvare i plessi scolastici in bilico di Reno Centese e Casumaro. E questo, anche alla luce delle proiezioni che vedono in crescita le nascite negli anni 2016 e 2017, e quindi i nuovi iscritti alla primaria nei prossimi anni scolastici».

l’impegno

Così la dirigente reggente Anna Tassinari (già dirigente scolastica dell’Ic Guercino di Cento), ha garantito massima attenzione, impegno e collaborazione per evitare la chiusura delle classi nelle scuole nelle frazioni centesi. «Ci muoveremo in sinergia – spiega la Tassinari – per affrontare il tema legato al numero ridotto di iscrizioni registrate in alcune scuole del Centese, tra cui proprio Reno Centese e Casumaro».

Massima sinergia quindi tra il mondo della scuola e le istituzioni centesi, per evitare che, per il prossimo anno scolastico la classe prima della primaria di Reno Centese (ad oggi con 11 iscritti) e la classe prima del plesso di Casumaro (con 9 iscritti), vengano chiuse. Quello del calo delle nascite del resto, e della conseguente riduzione del numero degli iscritti nelle scuole di ogni ordine e grado di tutto il ferrarese è un tema caldo, che dovrà ben presto essere affrontato dall’Ufficio scolastico provinciale. Su questo fronte si stanno mobilitando anche le organizzazioni sindacali provinciali. Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals e Gilda attendono la convocazione dell’Ufficio scolastico provinciale per discutere degli organici futuri alla luce della situazione di calo demografico.

come muoversi

A spiegare iter e tempistiche, è Veronica Tomaselli direttore dell’Ufficio scolastico provinciale: «Conclusi i termini delle iscrizioni, a fine gennaio tutti gli ordini di scuola hanno ricevuto dal Ministero un cronoprogramma di accettazione/smistamento degli iscritti. In base al numero di domane raccolte per i vari plessi, in questo caso della primaria, i dirigenti scolastici sono tenuti a verificare le classi che si possono costituire». Una valutazione che, in questo momento, spetta al dirigente, non all’ufficio scolastico territoriale.

«Nel caso specifico della formazione delle classi prime nel plesso di Reno Centese e in quello di Casumaro, l’Ufficio scolastico territoriale non ha ancora potuto dire né sì, né no, perché ad oggi noi i dati definitivi non li abbiamo ancora. Li avremo solo dopo il 23 febbraio. Da tal data le scuole non solo ci fanno avere il numero dei nuovi alunni, ma anche quello delle classi richieste».

gli studi

«Numeri che noi a seguire invieremo all’ufficio scolastico regionale, che a sua volta li comunicherà al ministero per avere le risorse economiche. Solo tra fine marzo e i primi di aprile, quando l’Ufficio scolastico provinciale vedrà quantificato il proprio “portafoglio”, potremo valutare, in base alle richieste dei dirigenti, se autorizzare o meno le classi». Tuttavia, riferisce la Tomaselli, la normativa relativa alla determinazione dell’organico di diritto, parla chiaro: «Per quanto riguarda la primaria, il numero minimo per poter costituire una classe è 15. I dirigenti conoscono bene questa normativa, e possono proporre eventuali trasferimenti dagli alunni da un plesso ad un altro».

Le risorse economiche sono sempre più limitate, e l’ufficio scolastico in linea di principio e in base alla normativa, non può autorizzare classi con un numero di alunni inferiori a 15, salvo che per situazioni specifiche. Nel caso della primaria di Reno Centese e Casumaro, sarà quindi il dirigente scolastico a dover inviare una proposta, una relazione su cui poter fare un’attenta valutazione e un’analisi complessiva della realtà. —

Beatrice Barberini

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