Troppi piccioni Si possono abbattere
BONDENO. Non si è placata l’emergenza “piccioni”, a Bondeno. Per le chiusure dovute al coronavirus, infatti, nei mesi scorsi non è stato possibile mettere in atto le misure di contenimento previste dal piano regionale sulla popolazione di colombi e piccioni. La presenza massiccia di tali volatili crea non pochi problemi di natura igienico-sanitaria nei siti di nidificazione e riproduzione, sia a Bondeno sia in prossimità degli ambiti urbani. Le segnalazioni da parte di cittadini, imprese, ed agricoltori dovute alla proliferazione del piccione si sono sprecate, nei mesi scorsi, tanto da avere spinto il Comune ad intervenire per provvedere alla situazione di incuria e degrado del territorio venutasi a creare.
Per queste ragioni e per un “periodo limitato di tempo”, il Comune ha pubblicato un’ordinanza che autorizza il prelievo di tali volatili, attraverso l’uso di armi da fuoco da parte dei coadiutori in possesso di regolare licenza, e che collaborano con la Provincia di Ferrara.
Le operazioni si potranno svolgere nelle aree prossime alle abitazioni ed ai fabbricati in genere, anche abbandonati, ed anche nelle vicinanze di arginature, strade e fiumi. Includendo tra i luoghi in cui si concentreranno le attività anche strade e le prossimità di queste ultime. Insomma, tutti quei luoghi in cui i piccioni possono nidificare o stazionare. L’autorizzazione ad adottare i metodi previsti, compreso l’utilizzo delle gabbie-trappola, e inclusi nel Piano regionale quinquennale di controllo del “colombo e del piccione di città” è stata resa esecutiva attraverso la pubblicazione di una specifica ordinanza all’albo pretorio.
L’ordinanza è esecutiva da ieri al 28 febbraio compreso. —
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