Altra panchina in piazza Per non dimenticare il macellaio amico di tutti
BOSCO mesola. «Il tuo ricordo vivrà sempre con noi. Ciao, Mario». Con questa dedica, incisa sulla targhetta della panchina che gli hanno intitolato, i commercianti di Bosco Mesola, alcuni dei quali presenti alla cerimonia, hanno ricordato lo storico macellaio Mario Gianella, morto lo scorso 16 agosto dopo una lunga malattia a 76 anni. Cosi, dopo quella dedicata a un’altra nota commerciante, Gianna Avanzi, titolare della friggitoria “Il gambero rosso” nello scorso luglio, i colleghi di Mario hanno voluto ricordarlo con affetto insieme ai figli Davide e Simone, alla moglie Maria Rosa e alle sorelle Franca e Margherita, tributandogli ieri una panchina che è stata posta proprio davanti al suo negozio, nello stesso punto in cui lui spesso si sedeva e parlava con amici e clienti.
A celebrarlo davanti alla “sua” panchina sono stati Milena Barboni, in rappresentanza dei commercianti, e la vicesindaca Elisa Bellini. Sono stati così ricordati il suo lavoro, cominciato a dodici anni, e le sue due grandi passioni: la musica e i motori, oltre alla sua militanza politica nella Democrazia cristiana e anche nel WWF.
la musica
Mario aveva fatto poi parte della storica orchestra a plettro di Bosco, nella quale suonava il mandolino e la chitarra, e aveva “messo le mani” dentro ai tanti motori di ogni tipo che lui, “meccanico fai da te”, riusciva a riparare.
Nel tributo al conosciuto e stimato macellaio, la vicesindaca Elisa Bellini ha anche ricordato altre due figure di piazza Vittorio Veneto, che vivevano e lavorano a pochi metri di distanza l’una dall’altra: la madre di Mario, Stella Vassanelli, e il sarto Gianni Buttini. —
Lorenzo Gatti
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