Bimbo scappato: si valuta il procurato allarme
codigoro. Da quando il bambino di undici anni è tornato a casa sano e salvo, le acqua a Codigoro si sono calmate e le famiglie hanno tirato un sospiro di sollievo. Il messaggio lanciato su Whatsapp dalla mamma del ragazzino, con tanto di descrizione di un possibile “rapitore”, aveva fatto il giro di tutti i telefoni non solo di Codigoro ma anche di residenti nei comuni vicini e per alcune ore aveva seminato il panico. Cosa, questa, che non è passata naturalmente inosservata a coloro che stanno portando avanti le indagini e che potrebbe anche portare ad una denuncia per procurato allarme laddove fosse verificato che nessuna delle notizie contenute in quell’audio abbia fondamento. E pare proprio che sia così.
le indagini
Una vicenda quella che vede coinvolto l’undicenne che si è conclusa per quel che riguarda “l’emergenza” ma che va avanti su altri fronti. Gli inquirenti infatti vogliono capire dove sia stato e cosa abbia fatto il bambino, perché se da un lato ha raccontato di essersi allontanato volontariamente e che quindi nessuno lo ha costretto a seguirlo con la forza, dall’altro restano dei punti interrogativi che non possono essere trascurati considerata l’età. Molto probabilmente si scaverà anche in ambito familiare, ma quello che più preme è sapere se realmente l’undicenne è stato dalle 18.30, quando è uscito da casa, fino alle 2.30, quando è stato ritrovato, da solo per le strade della cittadina come ha riferito. E intanto la mamma dovrà spiegare il perché del contenuto di quel messaggio, mandato forse troppo in fretta e comunque con leggerezza, forse non essendo consapevole di quanto e cosa avrebbe potuto scatenare. —
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