Chiusura definitiva per tre alberghi Appello al governo
Tre alberghi chiusi definitivamente, il Corte Estense di via Correggiari, il San Paolo di via Baluardi e il San Romano, Altri hotel «in un artificioso letargo) e altri ancora «che conducono una battaglia di resistenza». Un quadro di profonda crisi, quello tracciato da Asshotel e Federalberghi di Ferrara, una crisi aggravata dalle bollette Tari con «importi che valgono migliaia di euro per ogni albergo, seppure relativi a soli tre mesi, durante i quali crediamo sia a tutti evidente che poco abbiamo lavorato e ancor meno rifiuti abbiamo prodotto». Ed è in questa situazione di estrema difficoltà, dicono le associazioni, che le parole del presidente del consiglio Draghi: “Vanno messe in campo misure che permettano alle imprese turistiche di non fallire”, lasciano sperare che il governo «dia seguito a provvedimenti che le nostre associazioni sollecitano da mesi». Il caso-Tari è emblematico, pur con la concessione di Hera di spostare ad aprile i pagamenti di febbraio (la richiesta era di dilazionare fino a giugno, alla quale la multiutility ha opposto un «odioso diniego»). È dunque necessario che «accanto all’auspicato intervento Governo, tutti gli attori istituzionali mettano in campo ogni misura possibile per evitare il tracollo del nostro settore. Nessuna delle imprese che rappresentiamo è in grado di far fronte a imposte totalmente slegate dalla capacità di produrre reddito, insopportabili oneri il cui unico fine appare essere quello vessatorio. I vertici di Hera hanno ritenuto eccessiva la nostra richiesta. Ora sappiamo di aver riposto fiducia in un’azienda che, nonostante tragga origine e linfa vitale del nostro territorio, è incapace di cogliere l’eccezionalità del momento. Cercheremo altre vie per evitare la morosità delle imprese e far sì che ognuna versi ciò che è giusto sia dovuto». —
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