Canoni demaniali ritoccati E per i “piccoli” è un salasso
Per i grandi una riduzione del -1,58%, gli altri passano da 362,90 a 2.500 euro In sofferenza soprattutto edicole e campi da gioco. Meno problemi per i Bagni
porto garibaldi. Una piccola rivoluzione è arrivata quest’anno per gli stabilimenti balneari e le concessioni. Se da un lato, infatti, quelli più grandi vedranno una riduzione dei canoni, per quelli più piccoli l’aumento sarà invece considerevole. E tutto sommato sul nostro litorale, dove la maggior parte dei Bagni paga già la quota massima, il coro di consenso è unanime. «Paghiamo già il massimo - dice Luca Callegarini della Confesercenti -, ma finalmente non ci sarà più la disparità di un tempo. E comunque c’è stata una importanza riduzione». Tuttavia, il balzello è stato imposto non solo agli stabilimenti balneari (che sono imprese in grado di affrontare l’aumento del canone), ma anche ai titolari di micro e piccole concessioni sul demanio marittimo come ormeggi, gavitelli, cartelloni pubblicitari, edicole, campi da gioco di associazioni sportive dilettantistiche, eccetera. Per queste realtà, di tipo non imprenditoriale oppure con un giro d’affari molto ridotto, l’aumento del canone da 362,90 a 2.500 euro all’anno è un salasso e in assenza di immediate soluzioni, molte dovranno rinunciare alla concessione e chiudere la propria attività.
le cifre
Il Ministero delle infrastrutture ha stabilito il consueto adeguamento dei canoni demaniali marittimi agli indici Istat. Per l’anno 2021 i canoni subiranno un ribasso del –1, 85% rispetto al 2020. Tutti gli anni, nel mese di dicembre, il Mit comunica l’adeguamento dei canoni balneari agli indici Istat. Nel 2019 i canoni demaniali marittimi erano stati ribassati del –0,75%, mentre nel 2018 erano aumentati del 3%. Tuttavia, quest’anno c’è un’importante novità riguardante i canoni minimi. La stessa circolare del Mit, infatti, ricorda che la misura minima dei canoni per le concessioni demaniali marittimi, che fino allo scorso anno ammontava a 362,90 euro, da quest’anno aumenterà a 2.500 euro, così come spiegato sul sito degli stabilimenti Mondobalneare.com. Ciò significa che tutti coloro che fino a quest’anno pagavano meno di 2.500 euro all’anno, dal 2021 dovranno adeguarsi. Tutto è partito dal “decreto agosto”, il quale ha stabilito un maggiore equilibrio sulle cifre pagate dai titolari di stabilimenti balneari e chioschi sulla spiaggia: per circa ventimila concessionari il canone aumenterà a 2.500 euro all’anno (in precedenza la cifra minima era appunto di 362,90 euro).
la richiesta
Fino a ora c’erano state solo discussioni accese, ma una decisione non era mai stata presa eppure era necessario per eliminare i profondi squilibri che le stesse associazioni di categoria denunciavano da tempo, tra chi pagava troppo e chi pagava troppo poco.
Adesso, secondo le associazioni, il governo dovrebbe lavorare a un riordino organico della materia che introduca più fasce di calcolo, suddividendo le zone a seconda della loro valenza turistica. —
An.Bo.
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