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Quando l’acqua è troppo salata Messe a rischio le coltivazioni

Il cuneo salino è risalito per oltre 30 chilometri nel giro di circa 20 anni Il Consorzio di bonifica Pianura di Ferrara nel piano di studi Reservoir  

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IL PROGETTO

Si chiama intrusione marina o cuneo salino ed è la risalita dell’acqua salata verso l’entroterra. Si calcola che negli ultimi vent’anni questo “farsi strada” abbia interessato una trentina di chilometri nelle foci deltizie. Un fenomeno, accentuato dalla siccità e da una regimazione non regolare, che mette a serio rischio l’agricoltura, a causa del grado più elevato di salinità dell’acqua di falda e di quella usata per irrigare.

Per rispondere a questa sfida è partito il progetto internazionale Reservoir, che ha nella zona di Comacchio a ridosso della costa adriatica una delle sue aree-test. Un programma di monitoraggio guidato dal Consorzio Cer (Canale Emiliano Romagnolo) in collaborazione con il Consorzio di bonifica Pianura di Ferrara. Nei quattro anni di durata del piano saranno messi a punto modelli di gestione delle acque superficiali, adeguati a contrastare l’avanzata del cuneo salino, impedendo la contaminazione delle falde e suscitando effetti positivi sulla qualità delle risorse idriche come richiesto dalle direttive europee.

I risultati potrebbero diventare un modello su cui fare riferimento, soprattutto in ambienti con equilibri ambientali fragili, in cui il fattore acqua ha impatti su tutti i comparti produttivi. —

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