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Unione Comuni del Delta Padovani tenta il rilancio

Katia Romagnoli
Unione Comuni del Delta Padovani tenta il rilancio

Il sindaco di Mesola eletto presidente fino al 2023, Tosi (Fiscaglia) sarà il suo vice Con fondi regionali uno studio per verificare le possibili forme di lavoro unitario  

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MESOLA. Gianni Michele Padovani, sindaco di Mesola, è il nuovo presidente dell’Unione dei Comuni del Delta del Po. Padovani, rieletto primo cittadino nel 2019, dopo un breve periodo di commissariamento dell’amministrazione mesolana, subentra a Sabina Alice Zanardi, sindaco di Codigoro, alla guida dell’unione di cinque Comuni dell’area deltizia, composta da Goro, Mesola, Codigoro, Fiscaglia e Lagosanto.

A ricoprire la carica di vicepresidente dell’Unione, nel corso dell’assemblea svoltasi il 16 febbraio in videoconferenza, è stato eletto Fabio Tosi, sindaco di Fiscaglia.

studio di fattibilità

L’obiettivo che Padovani intende perseguire, attraverso «un lavoro di squadra» nel contesto dell’Unione, è quello di «intercettare i fondi messi a disposizione dalla regione Emilia Romagna – spiega il neo eletto presidente –, per affidare un incarico a un manager professionista, il quale compia un’analisi approfondita sulle peculiarità dei singoli Comuni. Lo scopo consiste nel mettere a sistema quattro funzioni che l’Unione gestirà in modo collegiale».

L’Unione dei Comuni del Delta nell’immediato, dunque, farà leva sui 100mila euro del finanziamento regionale per attribuire l’incarico a un manager, il quale elaborerà uno studio di fattibilità, teso a «verificare quali sono le funzioni nell’ambito delle quali i nostri Comuni potranno lavorare assieme – spiega il presidente dell’Unione –. I nostri concittadini digeriscono male le fusioni tra Comuni, non le vogliono. Occorre mettere in campo nuove strategie e sinergie per portare fondi e miglioramenti, utili ai nostri territori».

I SERVIZI

Un volano d’azione è quello ad appannaggio della polizia locale, servizio che era già gestito in forma associata con gli stessi Comuni che fanno parte dell’Unione. «Metteremo a valore questa funzione – specifica Padovani –, ma ci affideremo ai consigli del nuovo manager. È tutto in divenire. Un altro tema da sviluppare a livello di Unione potrebbe essere quello che ruota attorno all’urbanistica, dato che la legge è regionale e si applicano le stesse norme in tutti e cinque i Comuni. È una materia che si potrebbe gestire a livello unitario».

L’articolo 11 dello Statuto prevede, con l’applicazione del principio della rotazione, l’elezione, ogni due anni, del nuovo presidente, da individuare tra i sindaci. Dopo Diego Viviani (Goro) e Sabina Alice Zanardi (Codigoro), ora è la volta di Padovani che resterà in carica sino al 2023.

immobilismo e rilancio

Istituita nel 2013, l’Unione dei Comuni del Delta ha alle spalle una storia di sostanziale immobilismo. A differenza di realtà analoghe (Valli e Delizie, ma anche Terre e Fiumi) che hanno assunto ruoli e competenze definite, ben poco è stato acquisito come patrimonio unitario.

Un paio d’anni fa venne lasciata scadere la convenzione per la polizia locale associata e i vigili urbani tornarono alle proprie “case” di appartenenza. Il rilancio non è certamente affare semplice, però appare quanto mai opportuno. —

Katia Romagnoli

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