Il canale delle Vene è più sicuro Le sponde sono state rinforzate
Terminato il cantiere che era atteso da tempo dai residenti di via Torino Alla base dell’intervento l’obiettivo di contrastare i rischi idrogeologici
LIDO ESTENSI. Non solo interventi di difesa della costa dall’erosione e dall’ingressione marina, ma anche lavori di messa in sicurezza dell’abitato. È quello che è avvenuto in via Torino al Lido degli Estensi, grazie all’opera che ha interessato il canale delle Vene, consistita in una poderosa azione di rinforzo delle sponde.
I lavori, dell’importo complessivo di 182.432 euro, eseguiti dalla ditta aggiudicataria, la Somoter con sede legale in Borgo San Dalmazzo in provincia di Cuneo, una volta ultimati sono stati integrati dal certificato di regolare esecuzione.
area importante
L’opera, attesa in particolar modo dagli abitanti del quartiere residenziale del Lido Estensi, che si affaccia sul canale delle Vene, è stata appaltata dal settore Protezione Civile, servizi di prossimità, igiene e decoro dell’ambiente urbano, servizio decoro parchi e giardini, arredo e aree verdi.
Il canale delle Vene si snoda lungo la banchina sud del portocanale, lato Lido Estensi, ed è quello che consente l’accesso al porto turistico della Marina degli Estensi, una darsena artificiale costruita negli anni ’90. L’area è in stretta connessione con quelle della nuova Idrovia Ferrarese legate alla nautica e alla diportistica, ma è anche limitrofa a uno dei tratti della strada statale Romea a più alta densità di traffico, poiché attraversa il canale Navigabile e collega Venezia a Ravenna.
gli obiettivi a segno
L’esigenza di una complessiva messa in sicurezza del canale delle Vene, per contrastare rischi idro-geologici è alla base dell’intervento commissionato dall’amministrazione lagunare.
«Il canale delle Vene è in stretto collegamento con il portocanale – spiega il sindaco Pierluigi Negri, che ha avocato a sé le deleghe ai lavori pubblici e alla protezione civile – e pertanto segue le maree. Quelle di portata eccezionale, in questi ultimi anni, hanno eroso progressivamente gli argini del canale, creando pericolo di esondazione, proprio nel lato adiacente alle numerose abitazioni presenti. Il finanziamento di protezione civile, erogato per il tramite della Regione – prosegue Negri –, ha permesso la realizzazione di un piede d’argine, in materiale lapideo e in geotessuto. L’opera è idonea a resistere all’erosione e ad abbattere il rischio di esondazione del canale, salvaguardando l’abitato».
Un altro intervento di protezione civile, giunto recentemente a compimento con tanto di certificato di regolare esecuzione, è quello di somma urgenza riguardante il dragaggio dell’imboccatura del portocanale di Porto Garibaldi. I sedimenti sabbiosi che, trascinati dalle correnti, si accumulano in prossimità dell’imboccatura del porto, vengono periodicamente rimossi, per assicurare la regolare navigazione di pescherecci e natanti da diporto. —
Katia Romagnoli
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