Inchiesta sullo stadio Ultime verifiche poi la procura chiude
Rush finale per le valutazioni sulle posizioni degli 11 indagati Per il Comune si aprono possibili contenziosi civili con le ditte
Nuovi accertamenti e poi si chiude: è ormai in dirittura d’arrivo l’inchiesta sullo stadio Paolo Mazza, sui lavori di ristrutturazione e ampliamento delle strutture delle curve Nord, Est e Ovest per adeguare lo stadio alla serie A. Ma occorrono ultime verifiche per stabilire “chi ha fatto cosa”, soprattutto da parte dei tecnici, direttore dei lavori, progettisti e collaudatori coinvolti nell’indagine e indagati, in tutto 11 quelli rimasti, assieme ai titolari delle ditte che hanno realizzato l’intervento.
Verso il processo
La procura dopo oltre un anno di mezzo – da quanto si apprende – per chiudere ha intenzione di operare una forte selezione sugli 11 indagati valutando per chi chiedere il processo oppure no. Ma anche di fronte a profili che non saranno riconosciuti penalmente rilevanti, resteranno aperti diversi fronti dal punto civilistico e amministrativo, poiché anche se l’indagine penale, non avrebbe messo in luce posizioni per cui sostenere un processo, molti dei profili potrebbero innescare una richiesta di risarcimento danni alla ditte per il tipo di intervento non in conforme alle norme. È il caso, ad esempio, della Curva Ovest finita nel mirino di procura, finanza e dai periti della procura, Carlo Pellegrino e Mario Organte, per cui i 4 indagati non compaiono negli ultimi avvisi di proroga, e dunque “assolti” per la Curva Ovest da ogni contestazione, lasciando aperto però il contenzioso civile. Contenzioso che potrà chiamare in causa il Comune di Ferrara, proprietario del bene, per la eventuale richiesta danni: nel senso che per mettere a norma Curva Ovest e quindi anche Est e Nord, il Comune – tutti i ferraresi – dovrà spendere soldi, poi da recuperare. L’inchiesta, come ricordiamo, si è sviluppata su possibili non conformità poi rilevate dalla perizia della procura, contro cui avvocati difensori e relativi periti-tecnici degli indagati hanno prodotto memorie copiose, contestando in pieno le ipotesi d’accusa.
Frode e falsi
Ipotesi di frode in fornitura per la realizzazione e falsi sui collaudi dello stadio ritenuto non a norma (dai periti della procura) in 17 punti: tanto che la perizia Pellegrino-Organte ha evidenziato che per correggere errori di progettazione, costruzione e assemblaggio delle strutture sono necessari 600mila euro. –
Daniele Predieri
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