La Nuova Ferrara

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Udienza venerdì 

La convalida del fermo di indiziato di delitto

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BONDENO. È stato arrestato dagli inquirenti con un “fermo di indiziato di delitto”. Come prevede il codice di procedura penale, si tratta di un arresto “fuori dei casi di flagranza” che viene adottato da magistrati o anche polizia giudiziaria, «quando sussistono specifici elementi che fanno ritenere fondato il pericolo di fuga» e allora «il pubblico ministero dispone il fermo della persona gravemente indiziata di un delitto per il quale la legge stabilisce la pena dell’ergastolo...».

Ora, dunque, per Doriano Saveri, le accuse mosse da procura e carabinieri di Cento e Ferrara che hanno svolto e stanno svolgendo le indagini, andranno confermate, validate dal giudice. L’udienza è stata fissata per venerdì prossimo, così come prevede il codice, entro le 96 ore dal fermo, avvenuto alle 4 del mattino di ieri.

Il giudice dovrà all’udienza valutare, in primis, convalidare il “fermo di indiziato” deciso dal pm Longhi, notificato allo stesso Saveri, in cui si ricostruisce il fatto secondo la versione che Saveri ha fornito agli inquirenti durante l’interrogatorio fiume, senza convincerli affatto.

Dopo la convalida – o meno, a seconda delle valutazioni che farà – il giudice stesso dovrà – su richiesta della procura – adottare o meno la misura cautelare, per far restare in carcere Saveri con l’accusa di omicidio volontario aggravato. È ovvio che sono ora fondamentali, in attesa dell’udienza di venerdì, le indagini in corso da parte dei carabinieri coordinati dal pm, alla ricerca di nuovi riscontri che possano convincere ancor di più il giudice a confermare il carcere sulla base dei gravi indizi di colpevolezza. —

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