La Nuova Ferrara

Ferrara

L’IntERVENTo  

La Lega sul caso scuole «Reno e Casumaro non devono chiudere»

2 MINUTI DI LETTURA





CENTO. «Le scuole di Reno Centese e Casumaro devono rimanere aperte». Lo sostiene il consigliere regionale Fabio Bergamini.

«Non possiamo – posegue Bergamini – creare un ulteriore disservizio alle famiglie, costringendole a spostare i loro figli da una parte all’altra, in questo momento storico. Anche perché, se gli iscritti per quest’anno sono pochi, è anche vero che i dati a disposizione degli uffici anagrafici dimostrano che per entrambe le realtà scolastiche ci saranno numeri incoraggianti per i prossimi anni».

Le parole del consigliere regionale Bergamini tracciano la “linea del Piave”, sulla quale la Lega si è collocata per difendere le scuole di Reno Centese e Casumaro. Due scuole che rischiano di vedersi private delle prime classi, in conseguenza del numero di iscritti (a oggi, 11 per Reno Centese, 9 per Casumaro). Numeri che avrebbero fatto propendere l’Ufficio scolastico provinciale per un “accorpamento” delle prime, a scapito della scuola di Reno.

«La scuola di Reno Centese è appena stata realizzata con risorse della ricostruzione – dicono Fabio Bergamini e il consigliere comunale del Carroccio, Marco Pettazzoni –. Si tratta di un piccolo gioiello: un edificio antisismico e funzionale, che sarebbe inopportuno iniziare a dismettere attraverso lo spostamento dei bambini della futura prima verso Casumaro, allo scopo di creare un’unica classe».

«I numeri che abbiamo indicano che, dall’anno prossimo, Reno Centese potrebbe arrivare a 12-13 bambini, mentre Casumaro toccherebbe i venti iscritti alla prima», conclude stesso Pettazzoni. Sul tema si è attivato anche il referente Luca Cardi. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google