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Polo di medicina: aggiudicati i lavori Via al cantiere a Cona

A.M.
Polo di medicina: aggiudicati i lavori Via al cantiere a Cona

Maxi appalto da 11,5 milioni per la Cittadella di Unife Un complesso di aule e servizi per la didattica clinica

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Via libera alla realizzazione del Polo di medicina all’ospedale di Cona. L’assegnazione dei lavori, “congelata” da settembre a causa del ricorso di una delle ditte partecipanti al bando, è stata finalmente confermata dopo le sentenze del Tar e del Consiglio di Stato favorevoli a Unife, committente dei lavori.

L’appalto

A eseguire l’opera sarà dunque l’Rti (raggruppamento temporaneo d’impresa) tra l’Iti Impresa generale spa di Modena e la Milani srl di Meolo (Venezia) vincitrice della gara. Un appalto da 13 milioni e mezzo di euro aggiudicato con un’offerta al ribasso di 11 milioni e 350mila euro, ribasso che però non tocca i 300mila euro di costi sulla sicurezza.

Sciolti definitivamente i lacci del ricorso, il cantiere ha dunque preso il via per realizzare un’opera strategica per la Facoltà di Medicina, una vera e propria cittadella autonoma destinata a diventare la sede della parte clinica del corso di studi.

La durata prevista dei lavori è di 690 giorni, meno di due anni nel corso dei quali il Polo di medicina prenderà forma in un’area di 20mila metri quadrati di superficie accanto all’ospedale di Cona.

La cittadella

Nel nuovo complesso troveranno spazio aule, sale studio, servizi di ristorazione, una palestra, un’aula magna da 400 posti, cinque aule da 50 posti e tre da 200. Si tratterà di uno spazio “modulare”, che si potrà adattare alle future esigenze didattiche facendo ricorso a pareti divisorie puntando, a regime, a una disponibilità di 1.250 posti per la formazione clinica dei nuovi medici, mentre in città continuerà a svolgersi la parte pre-clinica.

Il contenzioso

La risoluzione del contenzione, e la possibilità di procede all’aggiudicazione dei lavori entro febbraio, era fondamentale anche per non perdere il contributo ministeriale di quasi 6 milioni e mezzo di euro dai fondi per l’edilizia universitaria, la cui erogazione era appunto vincolata ai tempi di conclusione della procedura di appalto e l’accantieramento dell’opera. —

A.M.

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