Seconda vita per la paritaria Nasce a Ripapersico il centro alloggio per anziani
Ha chiuso la scuola “Don Attilio Beltrami”: era stata aperta nel 1959 Arredi alla Caritas e i giochi per bambini ceduti a offerta libera
L’INIZIATIVA
Da scuola dell’infanzia a comunità alloggio per anziani. Ad anticipare un percorso di conversione ormai segnato ed irreversibile all’interno della scuola d’infanzia paritaria “Don Attilio Beltrami” di Ripapersico è stata, in questi giorni, la rimozione dei giochi per bambini all’interno del giardino. È bastato un annuncio via social network, per avviare una gara di solidarietà che ha già consentito di cedere, grazie a donazioni a favore della parrocchia locale 2 altalene, 3 giochi per arrampicarsi, 2 castelli, 3 scivoli. Sono disponibili 3 altalene ed alcuni tavolini con sedile incorporato.
COME FUNZIONA
Il progetto di conversione della storica scuola paritaria che prende il nome del suo fondatore, don Attilio Beltrami, sta prendendo forma. Dal primo gennaio la società Nuova Vita srl di Bologna ha rilevato la struttura che, dopo l’anno del lockdown non ha più riaperto i battenti, per adeguarla e trasformarla in comunità alloggio per anziani autosufficienti o parzialmente autosufficienti, con 12 posti letto. Il progetto prevede l’ulteriore incremento dell’accoglienza con quattro posti diurni. «È un esempio vivo di resilienza di un luogo di aggregazione creato per i bambini – spiega Emanuela Ghedini, presidente dell’associazione Don Attilio Beltrami –, che ora diverrà comunità alloggio per anziani. Ho vissuto tutte le tappe della crescita della scuola d’infanzia, dapprima come alunna, frequentandola a due anni e mezzo, poi nel doposcuola quando ero più grandicella, poi come gestore per 12 anni, poi come volontaria. Mi piange il cuore. Nel 2000 c’erano 13 bambini iscritti, nel 2012 l’abbiamo lasciato con 52 bimbi. Poi via via il calo delle nascite ha portato alla situazione attuale. Il colpo di grazia è stato determinato dal lockdown e dal ritiro di tanti iscritti».
La scuola d’infanzia, realizzata grazie al contributo di tanti cittadini che «si erano tassati della decima» e alle donazioni di piccoli appezzamenti di terra, viene inaugurata nel 1959, un anno dopo la scomparsa del suo fondatore, don Attilio Beltrami. Dopo una prima gestione della struttura educativa affidata alle suore elisabettine, l’asilo parrocchiale cresce, imponendosi come punto di riferimento dell’intera comunità di Ripapersico e del territorio portuense. «È stata una realtà miracolosa – ammette Ghedini – il cuore vivo e operoso della comunità». Da settembre la scuola d’infanzia ha chiuso i battenti, gli arredi sono stati donati alla Caritas e all’associazione Le Contrade, mentre i giochi per bambini saranno tutti ceduti, in cambio di donazioni alla parrocchia. La comunità alloggio aprirà a primavera inoltrata. —
Katia Romagnoli
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