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La Storia prima di tutto Il Circolo Negozianti festeggia i suoi 160 anni

Marcello Pulidori
La Storia prima di tutto Il Circolo Negozianti festeggia i suoi 160 anni

Nato il 26 febbraio 1861, il sodalizio oggi conta 160 soci In uscita un volume che ne ripercorre le affascinanti vicende

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Marcello Pulidori

C’è un luogo dell’anima nella città degli Estensi. Si trova in Corso Giovecca, di fronte alla chiesa dei Teatini. È il Circolo negozianti di Ferrara, ospitato nella rinascimentale sede di Palazzo Roverella. Circolo che quest’anno compie 160 anni di vita. Venne fondato il 26 febbraio 1861. Centosessanta, come gli attuali soci. Il massimo splendore da questo punto di vista si ebbe negli Anni Sessanta quando il circolo arrivò ad avere oltre 600 soci. Primati. Che l’attuale dirigenza, il presidente Paolo Orsatti, il vice-presidente Modestino e il presidente onorario Giovanni Piepoli, vogliono rinverdire. Il terremoto del 2012 ha provocato ferite: ma Palazzo Roverella, di proprietà dei soci del Circolo, è stato il primo palazzo privato di Ferrara a essere restaurato. Primati, appunto. A breve un volume curato dal vice-presidente del Circolo, Riccardo Modestino, ed edito dalla Faust Edizioni di Fausto Bassini (editore che sta curando i testi di maggiore prestigio sulla storia della città) ne ripercorrerà le affascinanti vicende storiche. Luogo di socialità, ricco al suo interno di sale affrescate nel corso dei secoli da pittori di pregio, il palazzo oggi non può ospitare nessuna attività, una delle purtroppo tante non naturalità portate dal Covid. Il palazzo fu edificato nel 1508 per volontà di Guglielmo Magnanini, segretario del duca Alfonso I d’Este. La paternità del progetto di questo edificio, in mancanza di documenti ufficiali, è stata attribuita dagli storici dell’arte a Biagio Rossetti. Nel corso dei secoli ci sono stati numerosi passaggi di proprietà dell’immobile: nel Settecento fu venduto dalla contessa Lucrezia Magnanini Sartori alla famiglia Roverella, e alla fine dell’Ottocento ne fu proprietaria la famiglia Aventi. Nel 1932 il “Circolo dei Negozianti” ereditò il palazzo dall’allora proprietario Federico Zamorani. Palazzo Magnanini-Roverella subì alcune modifiche nel prospetto durante il Settecento, con la costruzione di una magnifica loggia in corrispondenza della trifora centrale, loggia purtroppo demolita nel 1932. Ma questa brutale amputazione non priva questo meraviglioso palazzo, col suo cortile ombreggiato, di una bellezza antica. Che Orsatti e i suoi collaboratori vogliono difendere. Per salvare la memoria. —

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