Codigoro, maxi sequestro di rifiuti: 500 metri quadri di immondizia nel cortile di casa
Biciclette, lavatrici, motorini, televisori, condizionatori, cancelli e altro ancora. L'area scoperta col drone dagli agenti della polizia provinciale
CODIGORO. Nuovo intervento della polizia provinciale a difesa e tutela dell’ambiente nel Comune di Codigoro. Gli agenti hanno sequestrato 1.100 metri cubi di rifiuti accatastati in una vasta area cortiliva. I rifiuti erano divisi in cinque aree, per una superficie complessiva di quasi 500 metri quadri, individuati grazie all’uso del drone della polizia provinciale.
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Dall’alto sono stati ripresi gl’innumerevoli rifiuti: pneumatici, biciclette e ciclomotori in disuso, materiale vario in ferro, rotoli di recinzione metallica, mobilio, motori elettrici di elettrodomestici, cavi elettrici e guaine, oltre a ventilatori, lavatrici (sia intere che smontate), condizionatori (sia motori che split), televisori, antenne a parabola, frigoriferi, forni, cancello in ferro, zanzariere, pensili in ferro smaltato da cucina, rotoli di vetroresina, fogli in polistirolo, bancali in marmo, batterie per autoveicoli e per motocicli, lavelli in acciaio da incasso, piani cottura in acciaio da incasso, motori da frigorifero, forni a micro onde, televisori LCD, telai in alluminio per porte e finestre, rotoli di tapparelle in PVC, reti per materassi, materiale vario in ferro, zincato ed alluminio. Una parte di questi era allocata all’interno di un capannone, anch’esso pieno di rifiuti.
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Il personale della polizia provinciale ha provveduto quindi al censimento del materiale e al sequestro delle aree. Molto probabilmente l’indagato si era reso disponibile a sgomberare cantine o recuperare manufatti nei confronti di cittadini ignari del successivo stoccaggio e commercio abusivo, che li potrebbe esporre al rischio di essere sanzionati a loro volta. Questa modalità si configura, invece, come una vera e propria attività di gestione di rifiuti, poiché le apparecchiature elettriche raccolte e stoccate in loco, per poi essere smontate nelle singole componenti, erano avviate, presumibilmente, alla vendita ai centri di recupero. Il sequestro dell’area e dei rifiuti collocati, obbligherà quindi l’indagato a smaltirli in modo corretto, senza danni per l’ambiente. “Ancora un plauso di apprezzamento ai miei uomini – dice il comandante della Polizia provinciale Claudio castagnoli – per il costante impegno a difesa di quel bene unico ed impagabile che è l’ambiente in cui viviamo”.
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