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Saveri e gli anni del calcio a 5 «Silenzioso in campo e fuori»

D.B.
Saveri e gli anni del calcio a 5 «Silenzioso in campo e fuori»

Il 45enne indagato per la morte di Rosselli ha militato nel Ponterodoni «Siamo tutti sorpresi da questa notizia, mai una reazione fuori posto» 

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LA STORIA

Qualcuno racconta che Doriano Saveri, indagato per la morte di Rossella Placati, sognava la tv. Si dice che abbia fatto il provino per “Campioni”, reality ambientato nel calcio. Anche se il 45enne ha alle spalle una discreta carriera nel calcio a 5, con sei stagioni in serie C2 nelle fila del Ponterodoni, storica realtà della nostra provincia. Proveniente dal calcio amatoriale, Saveri giocò dal 2005 fino al 2011, anni ad alto livello per i giallorossi, nei quali gettarono le basi per il sogno C1. E lui è diventato in breve una delle pedine più solide ed esperte del gruppo. Se l’attuale dirigenza non vuole parlare di lui, vista la delicatezza della situazione, alcuni ex compagni ci raccontano chi era Saveri nello spogliatoio e in campo: «Quando ho saputo della notizia ci sono rimasto malissimo - dice il primo -, Doriano è sempre stato un tipo tranquillo. Negli ultimi anni era già padre, era uno dei più vecchi del gruppo così fuori non ci frequentavamo, ma non ricordo di averlo mai sentito alzare la voce».

L’ultima stagione Saveri comprò anche una motocicletta da un compagno, mentre le presenze in campo si ridussero, un po’ per l’età e un po’ per la volontà della società di rinnovare l’organico per puntare alla promozione in C1: «Nel suo ultimo anno - ricorda un altro giocatore - ricordo che sparì per alcuni mesi, finché qualcuno ci disse che lo aveva visto in piazza a Bondeno. Già allora frequentava spesso Bondeno come compagnia, ma sia nelle cene di squadra, come in campo e negli spogliatoi era un tipo silenzioso, molto silenzioso. Non ricordo di una sua parola fuori posto o di una reazione durante le partite».

Quando si è saputo che Saveri era indagato per la morte della 50enne, fra ex compagni di squadra la notizia è circolata in fretta: «Ci siamo rimasti tutti male, chiaro. Ma una cosa penso di poterla dire su Doriano: era un tipo strano», dice un altro ex.

A proposito, alcuni anni dopo nel Ponterodoni ha giocato Nicolò Orlando, il secondo figlio di Rossella. Strani gli incroci del destino. —

D.B.

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