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IN TRIBUNALE

Femminicidio a Bondeno. Il giudice conferma il fermo: Saveri resta in carcere

Femminicidio a Bondeno. Il giudice conferma il fermo: Saveri resta in carcere

L'uomo resta in carcere per pericolo di inquinamento delle prove, pericolo di fuga e reiterazione del reato

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FERRARA.  Il giudice Vartan Giacomelli ha confermato il fermo per omicidio volontario aggravato di Doriano Saveri sospettato di aver ucciso la compagna Rossella Placati e ha adottato, come richiesto dalla Procura di
Ferrara, la misura cautelare in carcere per pericolo di inquinamento delle prove, pericolo di fuga e reiterazione del reato. Il giudice - da quanto si apprende - avrebbe confermato tutte le ipotesi presentate in mattinata all'udienza di convalida dalla Procura, che fissa l'orario della morte della donna domenica sera dopo le 22 e soppesato attentamente i gravi indizi di colpevolezza che sono emersi e raccolti dagli inquirenti, i Carabinieri di Cento, Bondeno e Ferrara. Gli indizi e soprattutto l'orario della morte, fissata alla domenica sera dai medici legali, dovranno comunque essere confermati dagli accertamenti in corso e dall'autopsia in programma lunedì 1 marzo che sarà eseguita dai medici legali Gaudio e Marino.

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Questo è quanto il giudice ha sintetizzato dopo l'udienza di questa mattina. Sulla decisione, il difensore dell'indagato, si è limitato ad osservare che «leggeremo il provvedimento e valuteremo se nei prossimi giorni impugnare nelle sedi opportune il provvedimento. al tribunale del Riesame». L'udienza di stamane è durata due ore davanti al giudice, prima per questioni preliminari legate alla nomina dell'avvocato difensore, confermato nel legale Sergio Pellizzola, poi per la discussione del fermo per omicidio volontario aggravato dal grado di parentela con la vittima: durante l'udienza, Doriano Saveri, l'artigiano fermato da Procura e Carabinieri con l'accusa dell'omicidio della compagna si è «avvalso della facoltà di non rispondere», mentre il Pm, Stefano Longhi ha 'in primis' chiesto la convalida del fermo di indiziato di delitto, deciso martedì scorso dopo un interrogatorio fiume di Saveri, in cui l'accusato ha negato tutto. Poi, lo stesso Pm ha chiesto al giudice Giacomelli la misura cautelare in carcere per Saveri, per i gravi indizi di colpevolezza per cui gli inquirenti gli contestano l'omicidio. Il giudice si era riservato la decisione sciogliendola entro le 17 di oggi (26 febbraio), poiché scadevano i termini previsti per il fermo.

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