La Nuova Ferrara

Ferrara

2021-2024 

Il Comune di domani tra sfide e programmi

Giovanna Corrieri

Presentato in commissione consiliare il nuovo Dup Si punta allo sviluppo del territorio con 119 progetti

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È partito cinque mesi fa, diceva il direttore generale Sandro Mazzatorta, il lavoro di predisposizione del Documento unico di programmazione 2021-2024 che declina le 12 sfide di mandato del sindaco in 40 programmi strategici e in 119 progetti operativi triennali, e che ieri è stato presentato in commissione per raccogliere il contributo dei consiglieri: «la paternità politica è del sindaco e della giunta ma il ruolo del consiglio comunale è un ruolo fondamentale, sta a voi definire le scelte strategiche di sviluppo del territorio» sottolineava Mazzatorta.

Nel Dup c’è la città del lavoro, la città sicura, vitale, a misura di famiglia, delle nuove generazioni, attrattiva, universitaria, identitaria, attiva, vivibile e sostenibile, semplice, e futura, la Ferrara cioè del 2040 «legata alla grande opportunità che può arrivare dal Recovery Plan e che va integrata con il Patto per il lavoro e per il clima», diceva l’assessore Matteo Fornasini.

Le sfide? «Far esplodere il link degli immobili che vorremmo alienare, dandone immediata accessibilità ai cittadini: sto cercando di dare maggiore visibilità al Piano delle alienazioni, ci sono immobili di valore la cui vendita sarebbe una forma di provento da destinare alla valorizzazione di altri immobili, per esempio quelli nelle frazioni», diceva l’assessore Angela Travagli. Che è all’opera anche per il rilancio dell’economia e dell’occupazione nel territorio, per “spingere” fuori dal centro mercati e attività e per “efficientare, formare e digitalizzare” la macchina comunale. Sicurezza, «lavorando a stretto contatto con il comando di polizia locale» e frazioni «da riportare al centro dell’attenzione», sono invece le parole d’ordine del vicesindaco Nicola Lodi, che parlava di assunzioni di vigili, arredi urbani e chiusura del centro alle auto: «a giorni partirà la sperimentazione delle telecamere».

Fondamentale per l’assessore Marco Gulinelli «una diffusa offerta culturale di qualità» con l’obiettivo di «allargare la platea degli abituali destinatari» raggiungendo sempre di più, diceva, anche i giovani. Gli stessi che l’assessore Micol Guerrini ha al centro delle proprie politiche, in termini di alfabetizzazione digitale e lavoro. Da mettere in relazione con l’università, sottolineava l’assessore Alessandro Balboni, attraverso stage, ragionamenti «sugli spazi da poter offrire ai ragazzi», di cui è importante «considerare l’apporto, rilanciando per esempio i rapporti di collaborazione con la rappresentanza studentesca». Fra gli obiettivi di Balboni anche ambiente, Regolamento rifiuti, garante dei diritti degli animali.

«Studio di fattibilità» sulle forme possibili di gestione dei servizi scolastici per Dorota Kusiak e «nuovo contratto di servizio per Asp nel 2022» per Cristina Coletti.

«Ci sono molte belle cose ma poca definizione della parte operativa – considerava Dario Maresca (Gam) – si è alzato il livello di astrazione rispetto al documento dell’anno scorso, così è un libro dei sogni». Un approfondimento in merito alla procedura di acquisizione delle strade, l’ha chiesto Francesco Colaiacovo (Pd). –

Giovanna Corrieri

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