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Ostellato, rottura sindacato-azienda: stato di agitazione alla Bompani

Ostellato, rottura sindacato-azienda: stato di agitazione alla Bompani

Rsu e Fiom decidono di riconvocare il tavolo: "Gli accordi non sono stati rispettati"

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OSTELLATO. Nuova rottura tra i sindacati e i vertici della Bompani di Ostellato. Dopo l'accordo raggiunto lo scorso 29 dicembre, a seguito di una durissima vertenza con uno sciopero a oltranza iniziato il 18 dicembre, sarebbe dovuta cominciare una svolta nel sistema di relazioni sindacali, con l'avvio di un percorso fondato sul riconoscimento reciproco e sul rispetto tra le parti. Sarebbe perché, in realtà, secondo i sindacati, non è partito. Fiom e Rsu hanno proclamato l'apertura dello stato di agitazione e dichiarano il blocco del lavoro straordinario e delle flessibilità.

"A distanza di due mesi - spiegano i sindacati in un comunicato - si può purtroppo già fare un primo bilancio e quello che ne esce è che il rispetto verso le lavoratrici e i lavoratori è stato leso ancora una volta, toccando il punto più basso mai registrato proprio nel sistema di relazioni sindacali. La Proprietà e la sua Dirigenza hanno sistematicamente scelto di non considerare in alcun modo le lavoratrici, i lavoratori, la Rsu e la Fiom, violando così quei principi di “correttezza e buona fede” alla base dell'accordo raggiunto, irridendo così anche il ruolo delle Istituzioni di Modena, Ostellato e Fiscaglia, e anche della Regione che in questi anni ha elargito importanti finanziamenti economici alla Società. Nessuna risposta alle richieste di definizione delle conciliazioni ancora mancanti".

E ancora: "Nessuna riposta alle richieste di incontro per dare corso agli impegni presi in materia contrattuale. A tutto questo si aggiungono ancora l'assenza di risposte a numerose richieste riguardanti alcune posizioni individuali, l'assenza di risposte in merito al rispetto degli impegni presi per il pagamento delle somme dovute alla previdenza complementare Cometa cui i lavoratori sono iscritti (che ormai ammontano e diverse centinaia di migliaia di euro, e i lavoratori sono stufi di fare da banca all'azienda), l'assenza di risposte in merito alla segnalazioni di mancato rispetto delle disposizioni del CCNL. Di fronte a questa situazione e a seguito del confronto in assemblea con le lavoratrici e i lavoratori, la FIOM richiederà la riconvocazione del Tavolo Istituzionale, perché si ritiene che l'Azienda debba fornire risposte formali rispetto al comportamento che ha deciso di assumere".

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