Scuola e ragazzi in difficoltà Scende in campo il volontariato
Capofila del progetto la Protezione civile Trepponti Impegno delle associazioni contro l’abbandono scolastico
COMACCHIO. L’unione fa la forza non è solo un detto popolare, ma un progetto ambizioso che mette in rete il volontariato comacchiese, a sostegno delle fasce più fragili della popolazione, a partire dai giovani a rischio emarginazione. Nato da una sollecitazione del Comune lagunare e dopo battute d’arresto determinate dalla pandemia, il progetto, che vede nella Protezione civile Trepponti il suo capofila, è migrato sul web e sta raggiungendo traguardi, sino alla scorsa estate, impensati.
«Su stimolo giunto a fine 2019 dal Comune – spiega Cristina Cicognani, responsabile della segreteria organizzativa dell’associazione di protezione civile Trepponti –, si è pensato di aderire ad un bando regionale rivolto all’associazionismo, per attuare progetti dedicate alle fasce della popolazione in difficoltà».
lo scopo
«La nostra idea è stata quella di andare incontro ai ragazzi con disabilità, che frequentano le scuole medie e quelle superiori. Abbiamo puntato l’attenzione sul problema dell’abbandono scolastico. Le loro famiglie non possono permettersi i costi del dopo scuola». Ecco allora che è scesa in campo una task force a sostegno del diritto all’istruzione, capitanata dalla Trepponti, alla quale hanno aderito la fab lab Spazio Marconi, il circolo di Legambiente Delta del Po, il gruppo teatrale Temperamenti, l’associazione Noi che ci crediamo ancora del Lido degli Estensi, Delta Cinematica, Manufactory Project (rassegna di street art, diretta da Riccardo Buonafede) e l’associazione più Felici di Bosco Mesola.
Tanti erano i progetti pianificati dal giardinaggio, alla botanica, dalle attività teatrali alla realizzazione di un campo d’emergenza, ai murales e non solo. Ad un certo punto la pandemia ha imposto uno stop forzato, ma il progetto, approvato e finanziato con risorse regionali pari a 18mila euro era già decollato con tanto di formazione ai volontari che avrebbero affiancato i ragazzi nel loro percorso.
la ripartenza
Lorenzo Parmiani, giovane comacchiese da anni impegnato a collaborare con numerose associazioni è il coordinatore referente del progetto L’Unione fa la forza. «La collaborazione con la cooperativa Girogirotondo, con l’Istituto di istruzione secondaria Remo Brindisi e con le tante associazioni che hanno aderito, ci ha dato stimoli ed energia ad andare avanti – sottolinea Parmiani – e ci siamo reinventati il mondo della solidarietà, dapprima con la formazione a distanza per i volontari e poi con i ragazzi coinvolti nel progetto». È così partito il doposcuola a distanza, con il supporto dei volontari, ma hanno preso forma pure whorkshop da remoto, con Riccardo Buonafede in veste di docente di street art. «È stato messo a punto e ha funzionato anche un progetto di alfabetizzazione – aggiunge – rivolto a cittadini extracomunitari, arrivati in Italia ad esempio per ricongiungimento familiare, che non conoscevano una parola di italiano. Attualmente sono 4 i partecipanti. Maurizio Cinti di Delta Cinematica, in veste di regista sta girando un video, per illustrare i risultati ottenuti, sorprendenti anche per noi». —
Katia Romagnoli
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