«Senza le sue scuole Reno Centese morirebbe»
Confronto tra i genitori che hanno iscritto i figli alla prima elementare e il sindaco «Se la classe non venisse istituita ci sarebbe un fuggi fuggi dal plesso»
RENO CENTESE. «Chiediamo che la classe prima di Reno Centese venga fatta, per noi genitori e per l’intera comunità. Senza questa preziosa scuola, Reno Centese morirebbe». Preoccupati per il futuro della prima elementare e della scuola, i genitori che hanno iscritto propri figli nati nel 2015 alla primaria di Reno Centese hanno chiesto di incontrare il sindaco Toselli.
Un incontro, quelle avvenuto giovedì sera tra il primo cittadino e una rappresentanza delle famiglie, per avere rassicurazioni e ribadire il no alla chiusura: «Dopo il sisma, abbiamo lottato tanto per avere questa scuola – riferiscono i genitori – e ora cancellare la prima classe, vuol dire decretarne la chiusura. Punta di diamante del territorio, questa scuola è vitale per Reno Centese. Senza la scuola, il paese è destinato a morire».
LETTERE E TELEFONATE
Ripercorsi da Toselli tutti i passaggi e le azioni messe in campo, come la lettera e lo scambio di telefonate con il provveditore provinciale Tomaselli, e il confronto costante con il provveditore regionale Versari per veder garantita il prossimo anno scolastico, la classe prima e l’organico necessario, non solo a Reno Centese, ma anche a Casumaro e a XII Morelli. «Sono assolutamente contrario alla chiusura. Per questo chiederò al dirigente scolastico Valentini, il motivo per cui, a fronte del calo delle iscrizioni – 11 a Reno Centese, 9 a Casumaro e 10 a XII Morelli -, invece di fare tutto il necessario per chiedere fin dall’inizio all’ufficio scolastico provinciale deroga per la prima classe, ha chiesto da un giorno all’altro ai genitori di andare a trasferire gli 11 bambini da Reno alla primaria di Casumaro. Oltre a non aver informato l’amministrazione della situazione e delle intenzioni, ritengo quanto fatto, un errore clamoroso». E rivolgendosi ai genitori che, all’unanimità hanno deciso di non recarsi in segreteria per firmare il trasferimento dei figli a Casumaro: «Bene avete fatto a non firmare, avrebbe decretato la chiusura definitiva della classe».
GENITORI ALL’ATTACCO
In risposta, i genitori hanno sottolineato che «nei nostri confronti, non solo è stato adottato un approccio sbagliato, ma è stato un vero e proprio sgambetto. Per scelta abbiamo iscritto i nostri bambini alla primaria di Reno Centese. Da molti di noi presa fin dalla scuola dell’infanzia, una decisione che oggi riconfermiamo con convinzione. Per questo chiediamo che la classe venga fatta, per noi e per l’intera comunità. Senza la prima elementare, senza la continuità con la materna, molte famiglie sarebbero costrette a portare i bambini in altre scuole, tirando via di conseguenza anche i fratelli più piccoli o più grandi dal plesso di Reno Centese».
la promessa
Dal sindaco, la promessa di tenere aggiornati i genitori: «A oggi, dopo che la dirigente reggente Anna Tassinari ha inviato all’ufficio scolastico provinciale, in accordo con l’amministrazione comunale, la relazione con la richiesta di veder confermate le prime classi della primaria di Reno Centese, Casumaro e XII Morelli, con tutte le dovute motivazioni, la questione è tutta aperta. Tra fine marzo e i primi di aprile, l’ufficio scolastico provinciale in base alle risorse disponibili definirà classi e organico. Come amministrazione, non mancheremo di vigilare, e siamo pronti a dar battaglia perché le classi prime vengano confermate». —
Beatrice Barberini
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