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Cambia il Regolamento edilizio Ma tra i consiglieri è scontro

Piergiorgio Felletti
Cambia il Regolamento edilizio Ma tra i consiglieri è scontro

La minoranza vuole il ritiro del provvedimento, tuttavia la maggioranza va avanti Alla base del caso un potenziale conflitto d’interesse per il vicesindaco Esposito

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LAGOSANTO. Come era prevedibile e del resto anche opportuno, nel corso del dibattito in consiglio comunale a Lagosanto effettuato in videoconferenza ieri mattina, è stato lo stesso vicesindaco, Giacomo Esposito, ad ammettere di avere votato a favore di un provvedimento nel quale era inserita una pratica riferibile a un proprio parente, della quale non ne era a conoscenza.

Così è emersa la motivazione diretta, insieme alla mancata prescritta concessione ai consiglieri comunali dei 14 giorni dovuti per la consultazione dei provvedimenti che successivamente vengono portati all’approvazione in consiglio comunale: fatto che ha determinato l’annullamento dell’atto in sede di autotutela.

l’origine del CASO

La vicenda era iniziata con l’approvazione lo scorso 30 dicembre da parte del consiglio, nonostante l’eccezione sollevata dai membri della minoranza, di un provvedimento che modificava il Regolamento urbanistico edilizio, dettando linee di indirizzo e consentendo l’utilizzo a scopo edificatorio di aree di espansione residuali mediante interventi edilizi diretti. Provvedimento approvato a maggioranza anche con il voto favorevole del vicesindaco Giacomo Esposito.

Nel periodo di circa due mesi precedente l’adozione della misura in esame, come precisato dal funzionario tecnico durante la seduta, erano state presentate 11 manifestazioni di interesse, alcune delle quali riconducibili a un congiunto del vicesindaco, così come è emerso dal dibattito consiliare.

I RILIEVI

Nel merito, i rilievi formulati dal gruppo di minoranza Lagosanto verso il Domani erano riferiti alla mancata concessione dei 14 giorni prescritti per la consultazione dei provvedimenti. Ma anche, attraverso una richiesta di integrazione, messa agli atti prima della seduta consiliare di ieri, al nuovo provvedimento da adottare da parte del consiglio comunale, con l’inserimento della constatazione di un potenziale conflitto di interessi. La richiesta è stata bocciata.

Sulla prima eccezione contestata, la giunta comunale laghese aveva ritenuto di accogliere il rilievo, inserendo all’ordine del giorno della seduta consiliare l’annullamento in sede di autotutela del provvedimento adottato lo scorso 30 dicembre. Nonché la riproposizione di un nuovo provvedimento contenente il medesimo oggetto inerente la modifica al Rue, per le stesse motivazioni di adozione contenute nella precedente deliberazione annullata a maggioranza.

IL VOTO

Così, in fase di votazione, il provvedimento è stato approvato a maggioranza con una sorpresa: in sede di chiamata per l’appello e l’espressione di voto, era assente dal collegamento il vicesindaco Esposito. Che pertanto non ha espresso alcuna dichiarazione in merito al voto in corso di effettuazione.

Un’assenza di collegamento che invece non ha coinvolto altri esponenti della maggioranza, tra i quali il sindaco, Cristian Bertarelli, pure presente nella residenza municipale laghese, come dichiarato da ciascuno a inizio seduta. —

Piergiorgio Felletti

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