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Emergenza coronavirus a Ferrara

Contagi su, tornano ai livelli di gennaio

La Regione applica la fascia arancione scuro in Romagna. Bonaccini: varianti pericolose, pronto a chiudere altre scuole

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Si moltiplicano i contagi in provincia e tornano ai livelli di gennaio, quando il numero dei positivi toccò il picco dei primi due mesi dell’anno. Stando ai dati del bollettino sanitario di ieri, questa settimana (manca ancora il valore di oggi) si dovrebbero superare i 700 contagi, un numero che non è stato toccato nelle tre precedenti settimane. La risalita dei positivi è uno degli aspetti su cui si sta concentrando l’attenzione delle autorità sanitarie, che lo collegano alla diffusione di varianti più aggressive del virus e all’allentamento delle misure di contenimento della pandemia, soprattutto in zone di confine, dove la circolazione dell’infezione è più veloce (vedi le restrizioni nel Centese, che hanno colpito soprattutto le scuole).

Romagna “scura”

Alla zona arancione scuro scattata ieri nella città metropolitana di Bologna si è aggiunta anche l’area della Romagna: la Regione ha esteso la fascia “rinforzata” alle province di Ravenna, Rimini e al Cesenate. Resta escluso al momento il distretto di Forlì. Le misure più stringenti anti-Covid – tra cui lo stop alle scuole, tranne che per i servizi educativi 0-3 e le scuole d’infanzia – saranno in vigore da martedì 2 marzo per due settimane. Il provvedimento, precisa la Regione, più restrittivo rispetto alle misure nazionali in vigore per la zona arancione in cui è collocata tutta l’Emilia-Romagna da domenica 21 febbraio, «deriva dalle indicazioni medico-scientifiche che evidenziano una situazione di criticità, con l’andamento del contagio in costante crescita, anche fra i giovani e nelle scuole». Ieri sono stati segnalati a Ferrara assembramenti di persone in piazza Ariostea e controlli sul rispetto delle regole nella zona del parchino “Schiaccianoci”.

«Questa terza ondata vede le cosiddette varianti, in particolare quella inglese, colpire soprattutto i più piccoli, i giovanissimi, e quindi la trasmissione del contagio è molto più rapida. Più che per tutela loro quando c'è da segnalare che quando tornano a casa, in famiglia, lo trasmettono ai familiari», ha dichiarato il presidente Stefano Bonaccini. Possibile quindi la chiusura di altre scuole. Anche l’assessore regionale, Paolo Calvano, in visita ieri al Centro vaccinazioni in Fiera, ha confermato che «la Regione tiene monitorata la situazione giorno per giorno».

Grave La ragazzina

Restano molto gravi le condizioni della ragazzina di 11 anni, residente nell’alto ferrarese, ricoverata a Bologna per una forma molto aggressiva di Covid-19. Venerdì scorso i conoscenti della famiglia si sono incontrati in un centro islamico per pregare e per esprimere vicinanza ai parenti, che seguono il decorso della giovane paziente con grande apprensione.

Vaccini

La provincia non è rimasta a secco di vaccini. Le forniture arrivano, anche se con un ritmo inferiore a quanto era stato auspicato. Nella settimana entrante sono attese altre 4.680 dosi Pfizer e 2.500 di AstraZeneca. A marzo anche 6mila dosi di Moderna.

I bollettini

Il bollettino di ieri non riporta nuovi decessi ma registra 11 ricoveri (di cui 2 in terapia intensiva), 125 nuovi positivi (1 da focolaio 124 da contatti sporadici) e 425 persone entrate in isolamento domiciliare. Uno dei contagi è legato a un focolaio, gli altri a contatti sporadici. In aumento i ricoveri, anche in terapia intensiva. Ancora alti ieri i contagi in regione: sono stati 2.542 con 32.129 tamponi eseguiti, 32 i decessi. —

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