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La protesta della Lega: «La giunta è autoritaria e rifiuta il confronto»

Domani il gruppo non parteciperà al voto sulle regole Tari «È stata travalicata la commissione guidata da Curtarello»

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ARGENTA. Quando sarà il momento di trattare il punto che riguarda la modifica del regolamento Tari i consiglieri leghisti guidati da Ottavio Curtarello si alzeranno dall’aula (o, meglio, interromperanno la connessione, visto che la seduta sarà rigorosamente a distanza) e non prenderanno parte alla discussione e al voto. È la protesta che la minoranza argentana ha deciso per il consiglio comunale di domani sera.

Questo perché «la modifica al regolamento non è stata trattata preventivamente – dice il gruppo della Lega –, né nelle apposite commissioni speciali né soprattutto in quella di cui Curtarello è presidente: la commissione permanente Statuto e Regolamento, appunto, che serve per mantenere aggiornato e modificati i regolamenti comunali».

«non ci coinvolgono»

Solamente nella riunione dei capigruppo, a tre giorni dalla seduta di domani, si è appreso che si sarebbe affrontato l’argomento rifiuti, sostengono i leghisti. «Abbiamo avuto la conferma di quello che non avremmo mai seriamente pensato si verificasse: alla maggioranza e alla giunta non interessa, non vuole e rifiuta nettamente il contributo che la Lega potrebbe dar loro per la gestione della cosa pubblica comune», dicono dall’opposizione, che parla poi di «violento travalicamento delle commissioni consiliari che sono democraticamente istituite per coinvolgere il più possibile le forze politiche, per il bene di tutti i cittadini».

La Lega se la prende anche con il presidente del consiglio Leonardo Fiorentini (Pd): «Siamo meravigliati anche dell’omessa attività di garanzia e vigilanza che avrebbe dovuto esercitare in qualità di garante del corretto svolgimento dei lavori».

le rate ridotte

Ecco perché la Lega non parteciperà alla discussione, definita «fittizia», del punto 3 all’ordine del giorno. «Fra l’altro – sostiene ancora la minoranza – la modifica al regolamento che approveranno, forti della maggioranza numerica, in consiglio comunale è decisamente peggiorativa: riduzione da tre a due rate per il pagamento dell’importo Tari».

«Evidentemente si sono dimenticati che hanno vinto per soli 35 voti di scarto e che li hanno votati la metà degli argentani: questo atteggiamento oltre a essere presuntuoso è anche irrispettoso nei confronti dei cittadini, tutti. Ora ci chiediamo – chiudono dalla Lega – se il prossimo passo è quello di rendere fuori legge la minoranza come nei più brutti regimi antidemocratici». —

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