«Vaccino, costo trasporti da azzerare per gli anziani»
la protesta
Si è vaccinata giovedì scorso in Fiera ed è contenta di averlo fatto. Ma Maria Grazia Capella, 87 anni, ex insegnante ferrarese di Lettere e Storia, è tornata a casa con l’amaro in bocca. Ci ha pensato su un paio di giorni e ieri ha deciso di affidare alla “Nuova” alcune considerazioni sulla gestione del servizio di trasporto per chi, sprovvisto di un proprio mezzo, deve raggiungere la Fiera per aderire alla campagna di prevenzione contro la pandemia. «Devo dirlo – ha dichiarato al giornale – la vaccinazione è una cosa importante, ma dovrebbe essere un servizio gratuito. Purtroppo non lo è». Il motivo? Il costo dei trasporti fino al Padiglione 6 del quartiere fieristico, dove lunedì scorso la campagna di vaccinazione è stata estesa alle persone che hanno raggiunto gli 84 anni e da domani anche a chi ne ha compiuti 80. Maria Grazia Capella ha fatto un po’ di conti. «Per le partite di calcio - commenta - si organizzano le navette, per gli anziani convocati per il vaccino alla Fiera non c’è altra possibilità che elemosinare un passaggio da un figlio (quando c’è) o sborsare 50 euro per due corse in taxi». La signora racconta di aver contattato l’Asl e di aver ricevuto questa risposta: «Il problema esorbita dai nostri compiti». Di aver ricevuto una risposta analoga dal Comune: «Si può rivolgere al volontariato». E poi da Tper: «La linea 11 non può allungare il percorso di 600 metri». Lei ha optato per il volontariato. «Mi sono rivolta a un’associazione alla quale ho versato una somma per il servizio svolto e li ringrazio. Ma ora chiedo - conclude - per quale motivo non ci sia un servizio che aiuti gli anziani ad evitare questo costo». —
Gi.Ca.
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