Govoni: puntare sull’innovazione per uscire da questo tunnel
Il commissario straordinario della Camera di Commercio, Paolo Govoni, riflette sui dati dell’economia ferrarese forniti dall’Osservatorio camerale. Un tessuto imprenditoriale alle prese con le lacerazioni causate dall’emergenza pandemica che cerca di resistere sul mercato con nuovi strumenti ricavati dall’innovazione e dalle nuove tecnologie.
«Innanzitutto – dichiara Govoni – desidero ringraziare tutti coloro che partecipano con impegno ed assiduità ai lavori dell’Osservatorio dell’economia per il loro alto contributo di competenze, passione ed idee. Un tavolo tecnico che, in tante occasioni, ha stimolato la Camera di Commercio nella definizione delle proprie politiche di sviluppo. Vorrei anche sottolineare il gran numero di imprenditori che, nelle loro scelte di insediamento nel territorio ferrarese, chiedono quotidianamente al nostro ufficio studi informazioni, statistiche e dati comparate tra settori economici e tra territori».
La bassa crescita dell’economia ferrarese, tuttora inferiore alla media regionale, per il commissario camerale è soprattutto il risultato del ristagno della produttività, di una struttura economica spesso frammentata e il più delle volte poco patrimonializzata e poco propensa a crescere. Le tendenze demografiche prefigurano, inoltre, per la provincia di Ferrara una riduzione della popolazione in età attiva e un ulteriore aumento di quella anziana nei prossimi anni.
«Vi sono però segnali di vitalità – dice Govoni – la riorganizzazione del tessuto produttivo si è intensificata anche per effetto della crisi; all’uscita dal mercato di molte aziende hanno fatto riscontro la nascita di imprese innovative e il rafforzamento di quelle che hanno saputo ricollocarsi su una prospettiva di crescita».
Cosa fare
Su cosa debba fare Ferrara per colmare il divario ancora aperto con altre province confinanti del territorio regionale, Govoni ha una sua opinione.
«Leggere quello che avviene, anticipare quello che sta per accadere, realizzare quello che serve, aprendosi al mondo e sfruttando le opportunità offerte dalle grandi innovazioni: scientifiche, economiche, infrastrutturali, anticipandone dinamiche ed effetti. Un territorio, quello ferrarese, che dovrà essere sempre più capace di esprimere un’etica di sviluppo originale, in cui il mercato è uno strumento; il fine è il benessere diffuso».
Le leve da azionare per uscire più in fretta da questa emergenza sono per Govoni prima di tutta una maggiore coesione tra le forze in campo.
«Bisogna puntare sul gioco di squadra tra i diversi attori coinvolti in tale percorso – dice il commissario camerale – la classe politica deve fornire un chiaro indirizzo allo sviluppo e dare coerenza alle scelte nel lungo termine; il sistema di rappresentanza è chiamato a contribuire ad un progetto comune, apportando idee e competenze; la società civile deve farsi parte attiva sostenendo questi processi in logica partecipativa».
Il ruolo
Importante anche il ruolo della Camera di Commercio di Ferrara, considerata una delle più virtuose a livello nazionale.
«Siamo orgogliosi – continua Govoni – di un ruolo riconosciuto che ci siamo conquistati affermando con forza i principi dell’ascolto, della sussidiarietà e dell’efficienza e maturando esperienze e successi importanti nei diversi ambiti di attività: dall’internazionalizzazione alla semplificazione amministrativa dalla promozione dell’innovazione e del trasferimento tecnologico alla promozione del territorio, dalla tenuta del Registro delle Imprese all’alternanza scuola-lavoro, dalla giustizia alternativa alla vigilanza sul mercato e la tutela dei consumatori. Sono centinaia le imprese che negli ultimi tre anni abbiamo sostenuto anche attraverso appositi contributi. Attenzione alle persone, sostenibilità, capacità di innovare e di guardare ai mercati internazionali sono le loro principali strategie. Centinaia di imprese che esortano ciascuno di noi a fare i conti con le nostre potenzialità e con le nostre eccellenze. Il mercato sia uno strumento, il fine sia il benessere diffuso».
Sul futuro della Camera di Ferrara, che si sta preparando ad una fusione con Ravenna, Govoni glissa, perché concentrato sulle gravi difficoltà che stanno vivendo le imprese in questo momento complicato.
E comunque, visto l’andazzo di questa incomprensibile riforma sulle Camere di commercio, tutta giocata in punta di diritto, ci sembra che la partita non si sia ancora conclusa. —
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