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Nidi, famiglie preoccupate Il Comune non intende rinnovare le convenzioni

Giulian o Barbieri

In giugno scade l’accordo  con due strutture private «Chi non trova posto nell’asilo intercomunale dovrà spendere di più»

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VIGARANO MAINARDA. Alla scadenza di giugno non verranno rinnovate le convenzioni in atto con i due asili nido privati che il Comune vigaranese aveva in essere da decenni. Questo ha fatto crescere la protesta, anche via social, tra i genitori che hanno i figli ai nidi convenzionati e che per il prossimo anno dovranno sobbarcarsi un costo maggiore.

LE CONVENZIONI

Le convenzione erano state stipulate, a suo tempo, per permettere che chi non rientrava, per esaurimento posti, nella graduatoria dell’asilo intercomunale il Veliero di Mirabello, poteva trovare posto nei nidi convenzionati e il Comune avrebbe contribuito a coprire la differenza tra la retta del nido intercomunale e quello privato.

Questo per un rispetto di equità in modo che sui genitori dei bimbi vigaranesi gravasse lo stesso costo sia se frequentando il “nido” intercomunale sia quelli privati.

Anche se interpellato, al momento non è arrivata nessuna spiegazione da parte del commissario prefettizio, sui motivi che hanno indotto a fare questa scelta. Probabilmente si tratta di una manovra legata alla quadratura di bilancio, ma questo non convince i genitori dei bimbi che frequentano i nidi privati.

«Ci lamentiamo – spiega amareggiata una mamma – se nascono pochi bambini. Non rinnovando le convenzioni chi non trova posta nel nido intercomunale dovrà, dal prossimo anno, sobbarcarsi un costo maggiore per frequentare i nidi privati. Un altro colpo per far calare la natalità».

I TIMORI

I genitori ricordano anche il periodo di pandemia, con tante famiglie in difficoltà economiche, e mentre dallo Stato e dalla Regione arrivano aiuti sotto forma di voucher, buoni spesa, aiuti per le rette pagate per corsi sportivi e altro, il Comune opera invece tagli per far aumentare i costi a quei genitori che per esaurimento posti al nido intercomunale, e quindi non per loro volontà, sono costretti a rivolgersi ai privati.

L’auspicio è che il commissario prefettizio trovi, tra le pieghe del bilancio, una spesa da tagliare, di minor impatto sociale, al posto del mancato rinnovo delle convenzioni con i nidi privati.

Giulian o Barbieri

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