Smog, già 23 sforamenti Incubo infrazione europea
La centralina di Ferrara resta la più colpita dalle polveri sottili ma anche Cento preoccupa La soglia Ue si avvicina Oggi si decidono le misure extra
ferrara. Non è l’anno peggiore sul fronte dello smog in provincia di Ferrara, però l’andamento dei primi due mesi lascia comunque prevedere una nuova infrazione delle regole europee, e di conseguenze il rischio del prolungamento delle sanzioni che in una maniera o nell’altra toccheranno anche le tasche dei ferraresi. Le centraline della stazione di corso Isonzo, a Ferrara, che resta la più esposta ai colpi dello smog, ha già fatto segnare 23 sforamenti della soglia giornaliera di polveri sottili, le ultime cinque consecutive, sfiorando anche la soglia dei 100 µg al metro cubo, il doppio di quella prevista dalle normative Ue. Va ricordato che gli sforamenti tollerati in un anno sono 35. Più in generale, dal 17 febbraio ci sono state solo due giornate pienamente respirabili in provincia, e a Modena e Reggio hanno fatto pure peggio, con l’en plein. Anche le centraline territoriali sono sotto pressione: Cento è stata oltre soglia nell’ultimo rilevamento disponibile, quello di venerdì, e ha già sforato 19 volte nei primi due mesi dell’anno. Ostellato, considerata “fondo rurale” cioè senza contributo di traffico, registra solo la frazione Pm2,5 che è la più pericolosa, e che è salita ad un poco rassicurante 31 µg. Jolanda di Savoia, la più “rurale” di tutte, è ferma a 9 sforamenti.
Oggi è il giorno del controllo sulle previsioni di smog nei prossimi giorni, dal quale dipende il prolungamento o meno delle misure emergenziali in vigore ormai da una settimana a Ferrara e Cento. Ieri è stata una giornata di tregua, a partire da oggi le previsioni tornano a peggiorare lentamente. —
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