Tenta di vendere la merce rubata Nei guai un 32enne
L’uomo fermato dalla Squadra Mobile nei giardini È stato denunciato per ricettazione ed espulso dall’Italia
Marcello Pulidori
Aveva fatto la sua base nei giardini di viale Cavour, quelli che si trovano a pochi metri dalle Poste centrali. E lì cercava di vendere in qualche modo dei prodotti per la cura della persona. Peccato che quegli stessi prodotti fossero stati rubati qualche giorno prima in alcuni negozi di Portomaggiore. Particolare, peraltro, che l’uomo ha ammesso. A intervenire in viale Cavour sono stati gli agenti della Squadra Mobile che si sono insospettiti per le stranezze di quell’uomo che fermava, soprattutto cittadini dell’est Europa, nei giardini. Da anni questi ultimi sono frequentati molto assiduamente da badanti dell’est che qui trascorrono le ore di pausa dal loro lavoro. I poliziotti si sono avvicinati all’uomo e hanno iniziato il controllo. Da cui si è subito accertato che la persona fermata è un cittadino originario del Marocco, di 32 anni. A questo punto i poliziotti si sono resi conto di avere di fronte una persona con svariati precedenti, come è risultato dalle verifiche effettuate con la Questura. Il 32enne difatti è stato poco dopo trovato in possesso di una grande quantità di prodotti per l’igiene della persona. Dentifrici, lamette per la barba, creme e altro ancora. Tra l’altro, lo straniero alla fine ha ammesso, come si diceva, di aver rubato quella merce, appunto, nei suoi raid a Portomaggiore. Il marocchino, che tra l’altro è risultato destinatario di un provvedimento di espulsione dall’Italia al quale però non ha ottemperato, è stato denunciato per la sua posizione irregolare e anche per ricettazione. Da ulteriori accertamenti effettuati dalla Polizia è emerso a suo carico anche un provvedimento di divieto di dimora a Ferrara e per questo la sua posizione è stata segnalata all’autorità giudiziaria per le valutazioni relative alla sua posizione. Alla fine l’uomo, condotto in Questura per tutti gli accertamenti, ha ricevuto un nuovo ordine del questore di lasciare il territorio nazionale entro 7 giorni. Sono in corso da parte della “Mobile” ulteriori verifiche per accertare l’eventuale presenza di complici, a Ferrara o in provincia visto quanto raccontato dall’uomo. —
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