Il terreno dell’impianto era stato venduto all’asta
I cugini avevano intenzione di trovare un altro posto per far ripartire il progetto Anche gli amici non credono all’ipotesi del suicidio
codigoro. Le famiglie Benazzi sono molto conosciute a Codigoro così come a Italba. Riccardo Benazzi, 64 anni, era un personaggio, che amava molto la compagnia e il confronto. Un uomo vulcanico, «che non aveva paura di nulla - dicono di lui -. Si buttava in ogni cosa, andava dritto come un treno. Suo cugino Dario era uguale, non erano tipo da scoraggiarsi, da farsi prendere dal panico. La vita non è stata generosa con loro, anzi».
Il figlio di Riccardo, Nicola, è morto molto giovane in un incidente stradale. Da quel giorno, come quasi sempre accade, qualcosa in quella famiglia si è incrinato e i rapporti pian piano sono arrivati rompersi. «Ma niente giustifica quello che è successo - fanno presente amici molto intimi -. Il terreno dove loro avevano l’impianto è stato venduto all’asta. Ma non è una notizia fresca, lo sapevano da tempo. Domenica sono andati a vedere come fare per smontarlo perché non ci avevano rinunciato e volevano provare a portarlo altrove, a venderlo ancora. E invece sono morti. Dicono suicidio, ma a tutti noi sembra strano, molto strano».
l’avventura
Riccardo Benazzi aveva avuto l’intuizione nel 2016 e aveva coinvolto un amico, diventato poi suo socio. Nel progetto erano entrati anche il cugino Dario e un’altra persona di Italba, un uomo di 40 anni che ultimamente era spesso con Riccardo proprio per cercare, a quanto pare, di arrivare fino in fondo e ricominciare il progetto con il vento e l’energia. «Alle volte noi amici sorridevamo, ma l’idea era davvero grandiosa». —
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