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Modonesi si dimette da consigliere «Finito un pezzo di storia politica»

Giovanna Corrieri
Modonesi si dimette da consigliere «Finito un pezzo di storia politica»

L’ex candidato dem lascia per motivi personali. Colleghi commossi, il sindaco: onestà e voglia di fare

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Saranno protocollate questa mattina le dimissioni da consigliere comunale Pd di Aldo Modonesi, che ieri ha annunciato la propria decisione, maturata già da tempo per motivazioni personali, al Consiglio. Si chiude così, per il momento, la lunga esperienza politica di Modonesi in città, cominciata da consigliere e poi presidente della Circoscrizione Gad, e proseguita, per poco più di tre consiliature, come assessore comunale alle Attività economiche, e poi ai Lavori pubblici, Mobilità, Protezione civile, Sicurezza e Palio, al fianco dei sindaci Gaetano Sateriale prima e di Tiziano Tagliani poi. Nel 2019 è stato battuto da Alan Fabbri come candidato sindaco.

commozione

Ieri in Consiglio il saluto commosso di Modonesi ha suscitato un altrettanto commosso e corale ringraziamento da parte dei colleghi. Il primo quello di Francesco Colaiacovo, a cui qualche tempo fa Modonesi aveva passato il testimone come capogruppo, «un testimone pesante, perché sostituire una persona così competente e con la passione di Aldo non è semplice, e io spero di riuscire in questo compito abbastanza impegnativo». Per Colaiacovo, Modonesi «ha impersonato l’amministratore che sa preoccuparsi e occuparsi della gestione della cosa pubblica. La politica al servizio, questi sono gli insegnamenti delle persone capaci e che sanno amare la propria città, spesso sacrificando beni importanti come la propria famiglia: ogni tanto ci si domanda se ne sia valsa la pena, il sacrificio e l’impegno di Aldo sì». Ha poi espresso «tutta la mia vicinanza a lui e alla sua famiglia e la mia gratitudine» Anna Ferraresi (Gm). «Toccato e commosso - anche Benito Zocca (Lega) - mi fa piacere vedere che una persona di spessore come Aldo si emoziona ciò dimostra che ha un grande cuore. Mi dispiace non vederlo più seduto in Consiglio e non averlo come avversario politico perché avrei voluto carpirgli qualche segreto che tiene in fondo a sé come politico. Gli auguro tanta felicità». «Aldo mi dispiace tantissimo – diceva Marco Vincenzi (Fc) – abbiamo iniziato tanti anni fa nello stesso partito poi le nostre strade si sono divise politicamente ma ti ho sempre ammirato per la tua serietà e il tuo impegno. Ho fatto la campagna elettorale per Alan Fabbri ma parlando sempre bene di te, ti dico semplicemente grazie Aldo».

Sono poi arrivati gli «auguri di cuore» di Francesco Carità (Fc): «Mancherà un avversario politico che può dare insegnamenti soprattutto a noi debuttanti». Anche Roberta Fusari (Ac) ha salutato e ringraziato Modonesi «per tutto quello che mi ha insegnato sia quando eravamo colleghi di Giunta sia nella fase più politica, quella elettorale, e in questi venti mesi di Consiglio comunale». «Sono l’unica che viene dalla precedente consiliatura e abbiamo sempre avuto rapporti estremamente cordiali – sottolineava Paola Peruffo (FI) – oggi lui si pone come uomo e la scelta che ha fatto di stare vicino alla sua famiglia gli fa onore e lo dico come donna, madre e moglie. Grazie Aldo per l’esempio che ci stai dando, di cosa vuol dire essere un uomo ricco di sentimenti».

ringraziamenti

Si sono uniti al ringraziamento Dario Maresca (Gam), «Aldo in questi anni ha servito la città di Ferrara, è bello che gli sia riconosciuto da una parte politica e dall’altra»; e Federico Soffritti (FdI), «tanta vicinanza all’avversario politico preferito». Ilaria Baraldi (Pd) riconosce a Modonesi «una straordinaria capacità di lavorare e un innegabile coraggio», «ho trovato in lui una guida prima come amico e poi come amministratore» ha detto Caterina Ferri (Pd). Ringraziamenti e in bocca al lupo anche dai dem Simone Merli, Deanna Marescotti, Mauro Vignolo e Anna Chiappini, e poi da Tommaso Mantovani (M5s) e Massimiliano Guerzoni (Fc). Un «saluto da ex consigliere» è arrivato dall’assessore Alessandro Balboni e «vicinanza e auguri» da Angela Travagli.

È intervenuto anche il sindaco: «Ci sono regole in politica che non sono scritte e che si basano su principi come il rispetto reciproco, l’onestà intellettuale e la voglia di fare qualcosa di positivo per il territorio che si rappresenta: li ho ritrovati in Aldo. In bocca al lupo, ci vediamo presto». Per l’assessore Matteo Fornasini «si chiude un ampio pezzo di storia politica della città, auguro un grosso in bocca al lupo». —

Giovanna Corrieri

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