Dializzati e talassemici saranno i prossimi a prenotarsi
La direttrice generale Monica Calamai: «Dalla prossima settimana alcune categorie di pazienti potranno prendere l’appuntamento»
Già a partire dalla prossima settimana la possibilità di prenotare il vaccini antiCovid potrà essere estesa ad alcuni gruppi di persone con patologie, come i dializzati e i talassemici.
Lo ha annunciato la direttrice generale dell’Asl di Ferrara Monica Calamai, facendo il punto sulla campagna di immunizzazione in atto nel Ferrarese. La buona notizia è che tra fine marzo e inizio aprile si potrà contare su un «aumento rilevante nella fornitura delle dosi», anche se allo stato attuale si continua a tenere un ritmo inferiore rispetto alle potenzialità della macchina vaccinale, sempre a causa delle scorte disponibili: «Dobbiamo garantire la seconda dose, non appena ci saranno le condizioni, allargheremo la platea delle categorie che potranno procedere con la vaccinazione».
Da lunedì inoltre apriranno anche i centri vaccinali di Codigoro e Argenta, che funzioneranno sullo stesso modello della Fiera di Ferrara e della Pandurera di Cento e che renderanno necessario reclutare «altro personale addetto alla sorveglianza e all’accettazione».
Il tutto in uno scenario, epidemiologico e normativo, in continua evoluzione e che può richiedere anche interventi specifici e mirati, come è successo a Cento con la chiusura delle scuole: «L’azienda sanitaria è in contatto con le amministrazioni comunali, le scelte non si fanno mai in solitudine». Così come enti locali e aziende sono in costante confronto con la Regione. L’ultimo risale a lunedì, durante il quale è arrivata la raccomandazione alle aziende sanitarie di gestire i casi positivi all’interno dei propri confini territoriali, «per evitare che gli spostamenti diventino veicolo di infezione», considerata l’estrema contagiosità delle varianti del virus, che già hanno portato a parlare di “terza ondata”. Calamai non nasconde che «sabato scorso quando abbiamo riscontrato 175 contagi, ci siamo molto preoccupati. Non era mai successo prima, è stato il dato più alto mai registrato nel Ferrarese e il timore era che potesse caratterizzare l’andamento futuro dei contagi. Dopo quel picco, però, nei giorni successivi il numero dei nuovi positivi è tornato nella media, ma stiamo allargando le indagini e aumentando il numero dei tamponi, a cominciare dalle scuole».
L’attenzione è anche rivolta agli ospedali, dove sono ricoverate 225 persone, di cui 28 in Terapia Intensiva, su circa 1.800 malati attualmente attivi. «La situazione ospedaliera permette ancora margini di manovra - conclude la dirigente Asl - e non c’è stato bisogno di interrompere nessuna attività programmata». —
A.M.
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