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CENTO - LICEO CEVOLANI 

Gli insegnanti chiedono di fare lezione da casa

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Proteste al liceo Cevolani di Cento da parte di gran parte degli insegnanti. A farsi portavoce alcuni di loro che hanno scritto al nostro quotidiano: «Siamo sicuri che nove classi non hanno alcun studente Bes (bisogno educativo speciale) in presenza, ma sono certamente di più. Abbiamo chiesto alla Rsu della scuola di permettere ai docenti che non abbiano studenti in presenza di svolgere la didattica a distanza da casa. Inoltre, alcuni docenti hanno già scritto privatamente alla dirigente (Cristina Pederzini; ndr). Non capiamo perché correre comunque dei rischi facendo lezione in classe con la necessità di igienizzazioni continue e, comunque, utilizzando attrezzature scolastiche obsolete. Fare svolgere la didattica in classe o a distanza è a totale discrezione della dirigente; così veniamo esposti al pericolo del contagio solo per il gusto personale di farlo. Non ci sono altre spiegazioni».

Il nostro quotidiano ha provato a interpellare la dirigente, che non ci ha risposto. Ma lo ha fatto il vicepreside Enrico Malucelli: «Premesso che stiamo rispettando le normative regionali effettivamente scadute lo scorso 31 dicembre, quindi da questo punto di vista c’è un vuoto. Ma le disposizioni di legge sono queste, poi se un insegnante ha necessità di stare a casa, magari perché le scuole dei figli sono chiuse, possono fare richiesta. Ma una cosa non è vera: abbiamo attrezzature nuove e perfettamente funzionanti».

Nelle ultime ore pare comunque ci possa essere un passo indietro della dirigente, che potrebbe accontentare la richiesta degli insegnanti. —

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