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COPPARO 

Il caso assembramenti Al parco della Marina non solo atti vandalici

Alessandro Bassi

I volontari che sistemano l’area segnalano troppi giovani che giocano senza rispettare il distanziamento Richiesti maggiori controlli 

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COPPARO. Vi raccontiamo una favola: potrebbero esserci dei mostri o delle vittime innocenti. Non lo sappiamo, sappiamo solo che in certi casi è necessario seguire le regole, o sono problemi per tutti, sperando sempre che tutti vivano felici e contenti, ma senza sicurezze. Allora, c'era una volta il campo della Marina, seguito amorevolmente da alcuni volontari di Auser e occupato, in certi casi e con il massimo rispetto, dal gruppo di sportivi chiamati Gentlemen. Naturalmente, essendo un parco pubblico, non c’è esclusiva, ma come per ogni luogo pubblico bisogna rispettare le norme sul distanziamento, utilizzare le mascherine e, soprattutto, fare il possibile per evitare gli assembramenti. E così i volontari Auser fanno notare, con un certo sconforto, che molti dei ragazzi che si recano giornalmente al parco lo lascino poi in condizioni decisamente brutte.

FENOMENO CRESCENTE

Questa, però, non è una novità dei tempi del Covid, dato che in passato i vandalismi e i maltrattamenti del parco erano cosa comune, e la situazione non è cambiata, come abbiamo scritto anche ieri o bata andare allo scorso settembre, quando anche il sindaco Fabrizio Pagnoni si mise al lavoro per sistemare il parco.

Ebbene, dopo una ricognizione e dopo aver parlato con volontari e sportivi amatoriali, va sottolineato come in tempi di Covid queste invasioni poco rispettose del parco siano diventate normali nelle ore diurne, in passato (e a quanto pare a opera degli stessi gruppi) erano concentrate soprattutto nelle ore serali e (dato che riguardavano giovani) ancora più problematiche. Oggi, con il coprifuoco, i ragazzi si lanciano in affollate partite di calcio (proibite), assembramenti, happening modello pic nic. Tutto rigorosamente senza rispettare il distanziamento sociale e senza mascherine. Dai volontari è stato richiesto l’intervento dell’amministrazione comunale, per un controllo più accurato e frequente, ma con pochi riscontri. Sono stati chiamati in numerose occasioni carabinieri e polizia locale, ma con scarsi risultati. Ora, il problema è la pandemia e i comportamenti non corretti sembrano solo un corollario. Ma gli atteggiamenti non rigorosi sono fastidiosi, oltre che pericolosi. —

Alessandro Bassi

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