In crisi per il Covid, imprenditore si uccide
La vittima aveva 65 anni: la sua attività era precipitata per il coronavirus. Il cordoglio della Cna: vicini alla famiglia
RENAZZO. Non era positivo al coronavirus ma Riccardo Borghi, imprenditore centese di 65 anni, è comunque una vittima della pandemia e della crisi economica a essa collegata. Borghi, titolare dell’omonima azienda che vende legna da ardere e carbone, si è tolto la vita ieri mattina nel suo deposito a Renazzo. Alla base dell’estremo gesto ci sarebbero proprio le condizioni economiche diventate insostenibili a causa dell’emergenza sanitaria.
Secondo quanto comunicato dai carabinieri Borghi riforniva prevalentemente ristoranti e pizzerie ma le restrizioni e le chiusure delle attività avevano limitato talmente tanto il lavoro, e dunque anche gli introiti, da portare l’imprenditore e la sua ditta al tracollo finanziario. Prima di compiere l’estremo gesto l’imprenditore ha chiamato il 113 per comunicare ciò che stava per compiere. La telefonata è durata poco ma comunque abbastanza da permettere all’operatore, che ha risposto dalla questura di Bologna, di individuare la posizione dell’uomo e contattare i carabinieri di Cento.
In breve tempo i militari della stazione di Renazzo sono giunti sul posto ma, nonostante la tempestività, sono arrivati troppo tardi. L’imprenditore aveva già compiuto quanto annunciato. L’uomo lascia la moglie e un figlio. Dai sopralluoghi e dai controlli del 118 non sono emerse tracce di violenza o indizi che possano coinvolgere altre persone nella morte di Borghi. Il pm ha disposto il trasporto della salma all’istituto di medicina legale di Ferrara, per l’eventuale autopsia. Il gesto dell’imprenditore ha scosso molte persone della comunità locale. La Cna ha manifestato la propria vicinanza alla famiglia con una nota.
«La Cna territoriale di Ferrara e in particolare la Cna dell’Alto Ferrarese desiderano esprimere le proprie condoglianze e manifestare la propria vicinanza alla famiglia di Riccardo Borghi, imprenditore di Renazzo e socio storico della nostra associazione, scomparso oggi in tragiche circostanze. La sua scomparsa - si legge - è motivo di grande dolore per tutta l’associazione e in particolare per coloro che lo hanno conosciuto personalmente e hanno apprezzato le sue qualità di uomo e di imprenditore». Nei giorni scorsi un episodio analogo era avvenuto a Prato dove il titolare di un’agenzia di viaggi si è tolto la vita nella sua attività a causa delle condizioni finanziarie insostenibili. Aveva 68 anni.—
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