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Marzo inizia con tre morti e dodici ricoveri

Tre in terapia intensiva, lutti a Ferrara, Cento e Riva del Po. Dal S. Anna dimessi due bimbi. Bologna e Modena “rosse”

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Dopo la settimana nera dei contagi e dei ricoveri, l’ultima di febbraio, i primi numeri di marzo in provincia mostrano luci e ombre. Resta alto il numero dei ricoveri al Sant’Anna (12 nel bollettino di ieri, con 3 ingressi in terapia intensiva) mentre tra l’1 e il 2 marzo si sono registrati 3 decessi, i primi per il mese in corso. Si tratta di un uomo di 74 anni, di Ferrara, ricoverato al Sant’Anna l’8 gennaio scorso con patologie pregresse; di un uomo di 81 anni, di Cento, ricoverato a Cona il 25 febbraio; di un uomo di 84 anni, di Riva del Po, ricoverato a Cona il 20 febbraio e deceduto ieri. Si mantiene basso, rispetto ai picchi della settimana scorsa, il numero dei contagi, ma con un numero ridotto (321) di tamponi: 87 in tutta la provincia con un picco di 29 a Ferrara e 20 a Cento (quest’ultimo dato conferma il quadro negativo per il comune dell’alto ferrarese, dove nei giorni scorsi sono state chiuse le scuole). Resta elevato il numero di persone che entrano in isolamento domiciliare: 478, con una punta di 177 a Ferrara e dati importanti a Cento (87), Argenta (51), Copparo (36) e Portomaggiore (26). Dall’isolamento domiciliare sono uscite 537 persone. Tra i pazienti dimessi dall’ospedale di Cona due sono molto giovani: un bimbo di appena un anno, di Casalecchio di Reno, e uno di 6, di Ferrara. Tra il personale sanitario vaccinato il numero dei contagi resta contenuto rispetto ai dati di metà gennaio: 68 casi (59 nelle strutture Asl) contro i circa 130 di metà gennaio.

Bologna cambia colore

Nuova stretta a Bologna a causa dell’alto numero dei contagi. La zona rossa scatterà da domani, come per Modena, a causa dell’alta presenza di positivi. Ferrara sarà quindi circondata su due lati da province con tassi di contagio da livello rosso; a nord c’è il Veneto che ancora adotta restrizioni da fascia gialla. La zona rossa prevede scuole chiuse, compresi nidi e materne.

Salgono i vaccinati

Il dato provinciale di vaccinazioni si mantiene attorno a un migliaio al giorno. L’altro ieri (ultimo dato disponibile) sono state 906 le iniezioni effettuate nel ferrarese nella decina di strutture già allestite ed attivate. Dal 27 dicembre sono state fatte in provincia 33.811 vaccinazioni (21.452 prime dosi e 12.359 seconde). Superata in Emilia-Romagna la quota delle 400mila dosi di vaccino anti-Covid somministrate. L’obiettivo è arrivare entro aprile a mezzo milione di immuni. «Somministrato il 75% delle dosi disponibili – ha precisato il governatore Stefano Bonaccini– In sostanza stiamo effettuando tutte quelle che possiamo fare, considerando le scorte che vanno mantenute obbligatoriamente e quelle necessarie alle seconde dosi». Fino ad oggi sono stati 140mila i cittadini immunizzati definitivamente con le due dosi di vaccino Pfizer e Moderna.

È praticamente completata la campagna vaccinale al personale sanitario e socio-sanitario (nel Ferrarese sarà conclusa entro qualche giorno) con un calo di contagi tra gli operatori. Da lunedì sono iniziate le prenotazioni per le persone di età compresa tra gli 80 e gli 84 anni: oltre 95mila hanno l’appuntamento già fissato. Inoltre, sono state consegnate «50mila dosi di vaccino AstraZeneca ai medici di base per la vaccinazione del personale scolastico – ricorda Bonaccini – mentre le Asl hanno avviato la campagna per le persone con disabilità, partendo da quelli nelle strutture residenziali». —

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