Parla la figlia di Dario «Papà era tanto buono Ma non era socio»
ITALBA. «Mio padre non era socio di Riccardo, questo credo sia giusto precisarlo». A parlare è Michela Benazzi, figlia di Dario.
Il riferimento chiaramente è al progetto di impianto eolico che sarebbe alla base dei grossi problemi economici di Riccardo Benazzi, l’altra vittima del tragico rogo avvenuto domenica sera nelle campagne di Rero.
Michela e la madre Armanda già all’indomani della tragedia hanno raccontato alla Nuova Ferrara chi era il loro amato padre e marito, «un uomo buono» ricorda più di una volta la figlia. E questa frase va letta in particolare in riferimento al rapporto fra Dario e il cugino Riccardo, più giovane di sei anni. «Erano legati, da sempre, ma mio papà - continua Michela - non era socio nel progetto. Anche domenica lo aveva solo accompagnato in auto sul terreno, per fargli compagnia e dargli una mano».
Aiuto che il cugino più giovane ultimamente dava spesso: «Sapevamo tutti che per Riccardo era un momento difficile. A volte andava addirittura a mangiare alla Caritas, nessuno di noi poteva sopportare questa cosa e così spesso era a casa nostra. Cercavamo di aiutarlo in ogni modo». —
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