È scontro in consiglio sulle rate della Tari Alla fine arriva il rinvio
Toni accesi tra il leghista Curtarello e la maggioranza Baldini acconsente allo slittamento: «Non c’è urgenza»
ARGENTA. Tanto rumore per nulla: alla fine è stato ritirato il punto all’ordine del giorno del consiglio comunale sulla modifica al regolamento Tari. La giunta, in un’ottica di semplificazione, avrebbe voluto passare da tre rate quadrimestrali a due semestrali o arrivare a un’unica soluzione al 30 giugno. Il dibattito ha comunque riservato uno scontro dai toni accesi e un linguaggio non del tutto consono alla sede.
Nei giorni precedenti, il capogruppo della Lega Ottavio Curtarello, che è anche presidente della commissione statuto-regolamenti, ha lamentato un mancato coinvolgimento, criticando il presidente del consiglio Leonardo Fiorentini. In consiglio ha detto che la giunta ha tenuto un comportamento scorretto per non aver dato modo di convocare l’apposita commissione per analizzare il punto, e che quindi non avrebbe partecipato alla discussione. A rimbeccare Curtarello è stato il sindaco Andrea Baldini che lo ha invitato a esercitare il suo ruolo di presidente: «In sede di capigruppo poteva chiedere il rinvio o lo slittamento del consiglio e inoltre poteva convocare la commissione: non ha fatto nessuna delle tre cose».
«La maggioranza ha perso l’occasione di fidarsi – ha replicato il leghista –, potevo essere informato anche informalmente. Non mi va di essere preso per il “sedere” da voi, non ne ho voglia. Un po’ più di rispetto e si alzava il telefono». A questo punto il presidente Fiorentini ha raccomandato di moderare le parole. Giuseppe Brina (Lega), oltre a non essere d’accordo nel ridurre da tre a due le rate, ha proposto di spostare il punto all’ordine del giorno al prossimo consiglio «e così il capogruppo della Lega convocherà la commissione».
«Noi chiediamo soldi a giugno e non ad aprile: non è un dettaglio trascurabile», ha precisato Baldini chiedendo poi «come mai Curtarello non vuol partecipare alla discussione e Brina chiede il rinvio». A mettere fine alla diatriba, Gabriella Azzalli (Ar) che ha chiesto formalmente il rinvio. Il sindaco ha aggiunto che, non essendoci scadenza, era favorevole.
Infine il presidente Fiorentini, riguardo all’accusa mossagli da Curtarello di omessa attività di garanzia, ha chiarito «che non sono mancate azioni di vigilanza». —
G.C.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
