L’omicidio di Rossella Da autopsia e telefoni le verità che mancano
Oggi primi esami medico legali sul corpo della vittima Saveri ancora all’ospedale dopo il tentato suicidio in cella
BONDENO. Sarà il medico legale Rossella Snenghi di Padova a fornire le verità che mancano agli inquirenti sull’indagine per l’omicidio di Rossella Placati, di cui è accusato il compagno Doriano Saveri in carcere da oltre una settimana per il delitto. Oggi pomeriggio, in tribunale, davanti al gip Vartan Giacomelli, il perito verrà nominato e quindi inizierà gli esami sul corpo della donna uccisa, assieme ai consulenti delle parti: per la difesa di Saveri, Mauro Martini: per la famiglia della vittima, Lorenzo Marinelli; e per la procura Maria Rosa Gaudio. Una perizia superpartes che dovrà dare indicazioni precise agli inquirenti – il pm Stefano Longhi e i carabinieri impegnati da 10 giorni alle indagini – sull’ora della morte e sulle cause.
Esami sui cellulari
Altri elementi importanti per completare il quadro delle indagini potranno venire dalla perizia sui telefoni cellulari sequestrati, quello di Saveri e della vittima: la perizia verrà eseguita martedì prossimo servirà ad “entrare” nella memoria dei due dispositivi e leggere messaggi e tanto altro. Soprattutto per quanto riguarda quello di Saveri, si dovranno ricostruire i suoi movimenti nella notte tra domenica del 21 febbraio e il lunedì quando alle 8. 30 di mattina Saveri si è presentato alla caserma dei carabinieri di Bondeno, in uno stato psicofisico alterato, dicendo di aver trovato morta la compagna e urlando «Io non c’entro nulla, sono rovinato».
Posizionamento ok
Sarà il posizionamento delle “celle” che vengono attivate e cambiano quando ci spostiamo con il cellulare a guidare gli inquirenti nelle prossime indagini: solo dopo aver trovato punti di riferimento geografici precisi si potrà cercare – ad esempio – le possibili armi del delitto ma solo nel caso fossero individuati luoghi precisi dove possa aver sostato. Quella notte, secondo l’accusa, Doriano Saveri avrebbe ucciso Rossella Placati in un orario tra le 22. 30 e le 3.30: indicazioni di massima del medico legale Raffaella Marino che aveva fissato un range di 10/15 ore prima degli esami sul corpo. La sera precedente, domenica 21, Saveri era uscito di casa dalle 20. 15 fino alle 21. 30, recandosi a Vigarano. Poi il ritorno a casa, dove rimase, da solo, fino alla mattina alle 6. 30 quando disse di esser uscito per andare in un bara a compare sigarette e poi in giro e quindi tornando verso le 8. 15 di lunedì: quando poi ritrovò il corpo. Seconda la difesa di Saveri, avvocato Sergio Pellizzola, su orario e cause (colpi alla testa e tre fendenti al petto) servono riscontri d’accusa più precisi per attribuire responsabilità di Saveri che dice ancora, pur unico indiziato e arrestato per questo, di non aver ucciso Rossella. Arrestato e in cella da 10 giorni:dopo domenica scorsa ha tentato il suicidio ferendosi alla testa e al momento resta in ospedale. —
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