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JOLANDA DI SAVOIA 

Turbativa d’asta per i lavori Prosciolta l’ex sindaca Trombin

D.B.
Turbativa d’asta per i lavori Prosciolta l’ex sindaca Trombin

La vicenda risale al rifacimento del giardino dell’asilo del settembre 2015 «Giustizia è fatta, dopo il tanto fango che mi è stato tirato addosso»

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JOLANDA DI SAVOIA. La vicenda era scoppiata pubblicamente nel febbraio del 2017, quando durante un consiglio comunale piuttosto acceso l’opposizione accusò la maggioranza di aver iniziato dei lavori all’asilo prima ancora fosse assegnato il bando per gli stessi. Durante quella serata intervenne anche l’ex dirigente del Comune jolandino, Francesco Alberti. Ebbene, l’allora sindaca (ora vice) Elisa Trombin e lo stesso Alberti sono stati in seguito accusati di turbativa d’asta, proprio in relazione a questa gara, ritenuta sospetta, per il rifacimento del giardino dell’asilo. Dopo una richiesta di non luogo a procedere degli avvocati difensori nella precedente udienza contro il rinvio a giudizio del pubblico ministero, ieri mattina nel tribunale di Ferrara sia Trombin che Alberti sono stati prosciolti da ogni accusa.

L’ex sindaca era rappresentata dall’avvocato Fabio Anselmo, Alberti da Filippo Maggi (in sostituzione di Riccardo Caniato). «Siamo molto soddisfatti - commenta Anselmo -, le accuse sono state ritenute inconsistenti, anche dopo i controlli effettuati non sono usciti motivi per incolpare la mia assistita e l’architetto Alberti».

Ma ovviamente la più felice è l’amministratrice jolandina, la quale si sofferma in particolare sull’aspetto “politico” della vicenda.

«TANTE CATTIVERIE»

“Ero sicura di non aver commesso alcun reato per il processo del giardino della nostra scuola. Ringrazio prima di tutto il mio avvocato Fabio Anselmo. Giustizia è fatta, il tempo è galantuomo” ha scritto Trombin sulla propria pagina Facebook.

«Premesso che il bando per i lavori del giardino dell’asilo era regolare, su questa vicenda, come in tante altre del resto, mi sono stati buttati addosso tanto fango e cattiverie - ci dice Trombin -, in particolare dall’allora opposizione in consiglio comunale. Ebbene, è giunto il momento per cui qualcuno debba pagare per le proprie responsabilità, ritengo sia troppo comodo tirare il sasso e poi nascondere la mano. Che posso dire ancora? Sono felice per me e per la mia famiglia».

Per quanto riguarda le accuse rivolte all’allora sindaca in consiglio comunale, le critiche dall’opposizione erano in particolare legate alla mancanza di comunicazione su quanto veniva deciso. Tanto è vero che il caso dell’asilo entrò nell’ordine del giorno di quel consiglio straordinario del febbraio 2017 dopo l’intervento a riguardo della Prefettura. «Mai ho tenuto nascoste le scelte fatte dall’amministrazione nel nostro Comune. Si è sempre insinuato questo, invece di ascoltare e provare a capire quanto veniva detto nelle sedute consiliari. Ripeto, in consiglio comunale ho sempre risposto a tutte le richieste dell’opposizione, così come davanti all’autorità giudiziaria quando ho dovuto spiegare il mio operato». —

D.B.

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