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Contrasto al divario digitale Il Basso Ferrarese mobilitato

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COMACCHIO. Il Basso Ferrarese impegnato per contrastare il divario digitale e garantire il diritto allo studio. Il progetto regionale ha infatti visto l'assegnazione al distretto Sud-Est-Ferrara, che comprende i Comuni di Comacchio (capofila del progetto), Codigoro, Lagosanto, Fiscaglia, Goro, Mesola, Ostellato, Portomaggiore e Argenta, di un finanziamento di 60mila e 156 euro della Regione Emilia-Romagna, ai quali si sono aggiunti ulteriori 17.032 euro come donazione della Fondazione della Casa editrice Zanichelli dedicata in particolare alla scuola primaria.

PC E TABLET

Il progetto ha permesso di assegnare 213 fra personal computer, tablet e strumenti di connettività a 197 (96 maschi e 101 femmine di età fino ai 16 anni) fra alunni e studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado del distretto. L’assegnazione di strumenti informatici ha permesso di garantire la continuità della relazione educativa con gli insegnanti e i compagni e di contrastare la dispersione e l'abbandono scolastico. Questo attraverso la didattica a distanza durante i periodi di sospensione dell'attività scolastica stessa per il permanere della emergenza sanitaria da Covid-19.

Gli alunni della scuola primaria che hanno beneficiato del supporto informatico sono stati 106, quelli della scuola secondaria di primo grado 61 e 30 iscritti agli istituti superiori.

LE SCUOLE INTERESSATE

Otto gli istituti comprensivi coinvolti nell’ambito dei Comuni del Distretto e gli istituti scolastici superiori Remo Brindisi di Lido Estensi, Guido Monaco di Pomposa di Codigoro, Rita Levi Montalcini di Portomaggiore e Argenta, Fratelli Navarra e Vergani di Ostellato.

Il Comune di Comacchio è stato individuato dal Comitato di distretto capofila del progetto. Così l'ufficio Politiche educative del municipio lagunare ha svolto le procedure di erogazione ai singoli istituti del distretto sud-est le relative quote parte. Erogazioni calcolate sulla base della popolazione scolastica (fino all'obbligo scolastico dei 16 anni) iscritta all'anno scolastico 2019/20. Il progetto ha consentito a tanti studenti di superare quegli ostacoli tecnologici che avrebbero limitato la loro formazione e la loro crescita.

Comprensibilmente soddisfatto il vicesindaco e assessore alle politiche educative del Comune di Comacchio Maura Tomasi: «Quanto mai in questo momento queste attività di sostegno alla scuola rappresentano la risposta concreta ai bisogni: rispondono alle necessità e contribuiscono a garantire uguali di condizioni fra gli studenti e quindi pari opportunità di crescita ma anche un segno tangibile alle famiglie già così penalizzate dall’emergenza sanitaria in atto». —

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