Pronti 5 milioni di euro per lanciare il digitale
I contributi a fondo perduto sono destinati in particolare alle imprese artigiane Un’attenzione specifica per le aziende femminili e con la presenza di giovani
Punta a promuovere la digitalizzazione dei processi produttivi delle imprese artigiane emiliano-romagnole (con l’obiettivo di accrescere la competitività della singola azienda e della filiera manifatturiera in cui essa è inserita) il bando con il quale la Regione stanzia per ora 5,5 milioni di euro per contributi a fondo perduto, imboccando la strada dell’artigianato 4.0. Particolare attenzione alle imprese femminili, giovanili e in zona montana, anche in un’ottica di sostegno alla ripresa post pandemia.
I PROGETTI
La misura, finanziata anche con risorse le europee del Por Fesr, è rivolta alle micro e piccole imprese artigiane con unità locale in Emilia Romagna appartenenti al settore manifatturiero, o collegate in filiera con lo stesso settore, che vorranno realizzare progetti di trasformazione tecnologica e digitale. Progetti che dovranno avere un budget minimo di 30mila euro e dovranno essere realizzati entro il prossimo 31 dicembre 2021 (salvo proroghe). Questi avranno un contributo a fondo perduto del 40% della spesa ammessa (da 12 a 40 mila euro), che crescerà di un 5% per le imprese femminili, giovanili e in zona montana. Sono possibili, spese per beni strumentali, per l’acquisizione di consulenze per la definizione delle strategie di innovazione organizzativa, o finalizzate all’introduzione delle tecnologie abilitanti 4. 0 o all’adattamento dei sistemi esistenti; costi legati alla necessità di incrementare le competenze e le professionalità del personale coinvolto nei processi di innovazione tecnologica. Per supportare le imprese saranno inoltre coinvolti, già durante la fase di preparazione della candidatura, i soggetti accreditati al network nazionale impresa 4.0 e in particolare i Punti impresa digitale (Pid), i Digital innovation hub (Dih), i Competence center. Le domande dovranno essere presentate dal 13 al 20 aprile 2021 con apertura anticipata al giorno 8 aprile della piattaforma per l’avvio del caricamento. «In tempi rapidi siamo riusciti a mettere in campo una misura che punta ad aumentare la qualità produttiva delle aziende e l’innovazione di processo e prodotto, fattori che saranno determinanti per il riposizionamento competitivo sul mercato – ha detto l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla – È importante che le aziende artigiane, fondamentali nel nostro sistema economico, siano in grado di stare sulla filiera dell’innovazione e siano inserite nelle piattaforme delle medie e grandi imprese come partner di qualità e non come subfornitori. Dopo questo primo bando prevediamo di incrementare le risorse allargando il ventaglio dei settori coinvolti e puntando sui tre filoni strategici indicati nel Patto per il Lavoro e per il Clima: digitalizzazione, internazionalizzazione e formazione». Parole chiave per il futuro sono “digitalizzazione, competenze e sostenibilità – ha sottolineato il presidente di Cna Emilia-Romagna, Dario Costantini – L’applicazione di questi tre pilastri sulle nostre imprese artigiane è imprescindibile per sostenere la loro crescita” . E si augura “che questa sperimentazione possa diventare un metodo di intervento anche per altri comparti dell’artigianato” il presidente di Confartigianato Emilia Romagna, Davide Servadei. –
Giovanna Corrieri
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