Tutela dei pini marittimi contro la processionaria
COMACCHIO. Per scongiurare i pericoli provocati dai nidi o dai peli urticanti della processionaria, il sindaco Pierluigi Negri ha emesso un’ordinanza con la quale viene prescritto ai proprietari di giardini, di aree verdi e di terreni boscati un accurato controllo.
Il problema è particolarmente sentito sulla costa, dove pini marittimi e domestici, sui quali possono insediarsi nidi e larve del temibile insetto, sono presenti in gran numero. Chi dovesse trasgredire al provvedimento del sindaco, nel caso in cui venisse segnalata la presenza della processionaria all’interno di aree private, rischia di incappare in una sanzione da 50 a 500 euro.
I rischi originati dall’insetto che ha preso il nome dalla “processione” che tende a formare una volta uscito dal nido, sino a raggiungere il terreno, riguardano soprattutto le fasce più fragili della popolazione (bambini ed anziani) e gli animali domestici. Il contatto con le larve di processionaria o con i peli urticanti nell’ambiente, può dare origine ad irritazioni della pelle, ma anche a reazioni allergiche o infiammatorie.
Sono quindi le prime vie respiratorie ad essere aggredite in modo più o meno grave, anche in base all’intensità e alla durata dell’esposizione a larve o a nidi.
L’ordinanza di Negri risponde a precisi indirizzi di carattere nazionale e regionale in materia sanitaria, di tutela della salute pubblica, ma anche in materia ambientale. La lotta alla processionaria da anni è divenuta una priorità per le amministrazioni pubbliche, anche per le minacce legate alla produzione e alla sopravvivenza di alcune specie arboree, con particolare riferimento alle conifere.
Nel mirino della processionaria, oltre al pino domestico e al pino marittimo, c’è anche quello austriaco. —
K.R.
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