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IERI L’ULTIMO SALUTO 

Imprenditoria in lutto per il presidente Cafa «Organizzatore unico»

Imprenditoria in lutto per il presidente Cafa «Organizzatore unico»

Roberto Grechi, 75 anni, aveva fondato e diretto il consorzio «Un trascinatore per tutti». Lascia moglie, due figli e i nipoti

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Grave lutto nel mondo dell’imprenditoria ferrarese. Ieri è stato dato l’ultimo saluto a Roberto Grechi, morto lunedì all’età di 75 anni. Grechi è stato uno dei fondatori di Cafa (Consorzio autotrasportatori ferraresi artigiani), di cui è stato direttore e presidente, nonché presidente provinciale di Fai, Federazione autotrasportatori italiani.

Nato a Vigarano Mainarda, ma residente da anni a Ferrara con la famiglia, Grechi aveva compiuto 75 anni lo scorso 26 febbraio. Aveva iniziato come collaboratore nell’azienda agricola condotta in mezzadria dal padre Aldo fino al 1965. Fiero Bersagliere, nel ’66 è promotore e parte attiva nella costituzione di Cafa di Pontelagoscuro, in cui assume inizialmente la funzione di impiegato contabile unico per poi divenirne direttore. «La rettitudine morale - dicono da Cafa -, l’onestà, l’abnegazione per il lavoro e l’impegno sociale profuso fin dai primi anni lo portano a ricoprire ruoli di primo piano nell’economia del territorio». Infatti, Grechi diventa presidente di Cafa e delle società del gruppo (Cisaf, Stif, Sugar e Mar.Cisa), consigliere di amministrazione delle società del Gruppo Federtrasporti, consigliere di Confcooperative Ferrara e appunto di Fai.

IL RICORDO

«Le doti personali quali l’onestà, la costanza, la trasparenza e la limpidezza di carattere, oltre a una forza trascinatrice e carismatica - aggiunge Nazzareno Bergami, vicepresidente Cafa -, gli hanno consentito di coinvolgere un sempre maggior numero di autotrasportatori, di cui ha contribuito a migliorare le condizioni di lavoro ideando e attuando una nuova filosofia che vede l’autotrasportatore “padroncino” non più sfruttato dal mercato, ma imprenditore e protagonista delle proprie scelte e del proprio futuro. Le capacità organizzative e imprenditoriali espresse nei lunghi anni di lavoro, hanno fatto divenire Cafa un modello aziendale di riferimento dell’autotrasporto associato ed esempio per tutte le strutture similari sorte sul territorio. Ha saputo circondarsi di validi collaboratori affrontando e condividendo con essi entusiasmi e delusioni; si è sempre reso disponibile ad analizzare tutte le problematiche, anche personali, di ognuno fornendo il proprio apporto costruttivo e divenendone quindi punto di riferimento». D’altronde, le aziende a cui si è dedicato oggi formano un nucleo di oltre 150 dipendenti per un giro di affari di oltre 30 milioni di euro.

Appassionato “runner”, ha partecipato per anni a molte corse, maratone comprese. Grechi lascia la moglie Deanna, i figli Stefano e Rudy e gli amatissimi nipoti. —

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